Il ritorno a scuola in Campania: #riempiamoibanchi? 

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Da quasi un mese sono riprese le lezioni scolastiche anche in Campania: dopo circa due anni di assenza dai banchi di scuola e di  didattica a distanza DaD, adesso si torna alla normalità anche se a piccoli passi. I problemi sono quelli di cui si è parlato per tutta l’estate: mascherine obbligatorie in classe per tutti e orari dei mezzi urbani che possono cambiare.

In Campania questi ultimi due anni hanno indubbiamente aumentato il già elevato tasso di dispersione scolastica regionale. E’ proprio su questa problematica che ha deciso di intervenire WeWorld con la campagna #riempiamoibanchi.

#riempiamoibanchi: il vademecum valido per tutti 

WeWorld insieme al medico e psicoterapeuta Alberto Pellai ha realizzato un interessante vademecum rivolto a preadolescenti, genitori e insegnanti pensato per questa nuova normalità nella scuola italiana e non solo. Anche in Campania questo vademecum potrebbe essere interessante: infatti (è cosa nota), il tasso di dispersione scolastica è veramente alto.

L’abbandono scolastico al sud e nelle isole è sempre molto alto: i motivi sono molteplici e, purtroppo, ancora oggi è difficilissimo riuscire a trovare valide soluzioni nonostante tutti i progetti messi in campo dal ministero competente e dalle tante associazioni impegnate in modo fattivo in tanti, tantissimi progetti sul territorio.

Regione Campania: come combattere la dispersione scolastica

La nostra Regione e gli assessorati competenti studiano programmi e piani idonei a combattere il fenomeno che, nel new normal sembra interessare ancora altre fasce di popolazione

Sappiamo benissimo che in una recente indagine ISTAT dalle nostre parti anche i giovani tra 18 e i 24 anni non amano scuole ed università. E’ importante tenere conto che eln 2020 l’abbandono degli studi prima del completamento del sistema secondario superiore o professionale è stato in Campania  del 17,3% i dati peggiori si registrano nella Provincia di Napoli (22,1%), Caserta (17,9%) e Salerno (19%), mentre  va decisamente meglio nelle provincie di Avellino (7,5%) e Benevento (11,2%). Purtroppo i ragazzi che tendono ad abbandonare le scuole in maniera anticipata hanno un sistema familiare malsano o problematico ed è qui che urgono nuovi progetti da mettere in campo ed è in questo ambito che le associazioni possono agire in comune accordo con le istituzioni. 

Conoscere e percepire il vissuto di ogni minore è difficile: interpretarlo è ancora più complicato. Il Comune di Napoli ogni anno mette in campo importanti finanziamenti che sono idonei alla lotta alla dispersione scolastica. Laboratori creativi, artistici o di studio in cui i minori vengono presi per mano da educatori, psicologi o esperti ed accompagnati all’interno del percorso formativo più calzante. 

La Regione Campania, invece, ha da poco rinnovato i finanziamenti in campo con la figura Scuola Viva, ben oltre 115000000 euro messi in campo  per progetti che vanno dallo sport alla musica, corsi ed interventi atti a rafforzare un impianto educativo positivo. Dopo l’obbligo scolastico la formazione può continuare con esperienza differenti rispetto ai classici banchi di scuola e, se non si vuole proseguire si può scegliere la formazione professionale che, dalle nostre parti, spesso è la soluzione ideale per chi vuole trovare un ingaggio lavorativo in tempi brevi basta pensare a quanto sia necessaria la gente di mare ed è proprio nel comparto mare e attività collegate che in questi ultimi anni vengono offerte le maggiori opportunità formative.