Infrastrutture, 100milioni ai piccoli Comuni

39

Le domande vanno presentate dal 13 al 28 maggio: i finanziamenti richiesti dovranno essere compresi tra i 100mila e i 400mila euro Alla Campania spettano più di 7,7 milioni di euro. Gli Enti locali dovranno procedere alla pubblicazione dei bandi di Le domande vanno presentate dal 13 al 28 maggio: i finanziamenti richiesti dovranno essere compresi tra i 100mila e i 400mila euro Alla Campania spettano più di 7,7 milioni di euro. Gli Enti locali dovranno procedere alla pubblicazione dei bandi di gara entro il 31 agosto A partire da mercoledì prossimo 13 maggio i piccoli Comuni italiani potranno richiedere l’accesso ai contributi del bando da 100 milioni di euro, lanciato dal ministero delle Infrastrutture e previsto dal decreto Sblocca Italia, per la realizzazione di opere infrastrutturali. Alla Regione Campania spettano più di 7,7 milioni di euro sulla base di un calcolo medio effettuato sulla base del numero di Comuni con meno di 5mila abitanti (334) e popolazione totale. I tempi Il decreto che disciplina l’accesso ai contributi e la convenzione tra ministero e Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) per i “Nuovi progetti di intervento” è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 28 aprile. Le domande possono essere presentate dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione, quindi dalle ore 9 del 13 maggio, ed entro 30 giorni, cioè entro il prossimo 28 maggio. Le risorse Il bando mette a disposizione 100 milioni di euro per progetti di opere infrastrutturali, con priorità per interventi volti: alla qualificazione e manutenzione del territorio, mediante recupero e riqualificazione di volumetrie esistenti e di aree dismesse, nonché alla riduzione del rischio idrogeologico; alla riqualificazione e all’incremento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico, nonché alla realizzazione di impianti di produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili; alla messa in sicurezza degli edifici pubblici, con particolare riferimento a quelli scolastici, alle strutture socio-assistenziali di proprietà comunale e alle strutture di maggiore fruizione pubblica. La ripartizione Con decreto ministeriale numero 23 del 2015, il ministero delle Infrastrutture ha ripartito l’importo di 100 milioni in misura pari al 40 per cento per l’anno 2015, al 30 per cento per il 2016 e al restante 30 per cento per il 2017 e ha previsto la revoca dei finanziamenti in caso di mancata pubblicazione dei bandi di gara o della determina a contrarre dell’appalto entro il 31 agosto 2015.Al decreto ministeriale ha fatto seguito il decreto attuativo numero 88 del 2015, che approva la ripartizione dei fondi tra le Regioni e le Province autonome e la convenzione stipulata da ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Anci per disciplinare l’accesso ai finanziamenti. Chi può partecipare In base alla convezione possono presentare domanda di contributo i Comuni che, sulla base dei dati anagrafici risultanti dal censimento 2011, avevano una popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Possono partecipare anche le Unioni di Comuni composte esclusivamente da Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti e i Comuni risultanti da fusioni tra Comuni ciascuno dei quali con popolazione inferiore a 5mila abitanti. Nel caso delle domande presentate da parte di Unioni o di Comuni istituiti a seguito di fusione dovrà essere allegato anche l’elenco dei Comuni associati. I Comuni possono partecipare anche avvalendosi dell’ausilio e dell’assistenza tecnico-organizzativa delle strutture dell’Unione di Comuni o della convenzione di cui sono parte. Esclusioni Non possono presentare domanda di contributo, invece, i Comuni che non abbiano rispettato i vincoli di finanza pubblica e i Comuni beneficiari del finanziamento o dei rifinanziamenti previsti a favore delle richieste già presentate ai sensi del comma 9 dell’articolo 18 del decreto-legge 21 giugno 2013, numero 69. Domande e contributi Le domande saranno ammesse in base all’ordine di invio fino al raggiungimento dell’importo assegnato a ciascuna Regione e Provincia autonoma. I finanziamenti richiesti dovranno essere compresi tra i 100mila e i 400mila euro. Le risorse saranno assegnate sulla base delle graduatorie che verranno definite dal ministero per ogni Regione e Provincia autonoma. In base alle stime del Mit, saranno finanziate tra un minimo di 250 e un massimo di mille opere. Bandi di gara Gli Enti locali dovranno procedere alla pubblicazione del bando di gara o della “determina a contrarre” entro il 31 agosto 2015.


Risorse complessive 100 milioni di euro Risorse assegnate alla Campania 7,7 milioni di euro Contributi Compresi tra i 100mila e i 400mila euro Chi può partecipare Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti Unioni di Comuni composte esclusivamente da Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti Comuni risultanti da fusioni tra Comuni ciascuno dei quali con popolazione inferiore a 5mila abitanti Opere finanziabili Comprese tra 250 e un massimo di 1.000 Apertura del bando Ore 9 del 13 maggio 2015 Chiusura del bando 28 maggio 2015 Pubblicazione bandi di gara Entro il 31 agosto 2015