Mercato del gioco in Italia: 5 dati della crescita

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Da sempre nel nostro Paese, attraverso la storia e le culture, il popolo si è divertito ad inventare giochi nuovi per provare l’ebbrezza della competizione. Fino ai giorni nostri, quando i giochi di scommesse, le sale bingo, i casinò, sono entrati nel mondo dell’intrattenimento sia fisico che online. In particolar modo rispetto al digitale, dall’arrivo di internet si sono moltiplicati i portali di gioco e i siti che hanno sviluppato anno dopo anno un’offerta ludica sempre più ampia e definita. A fare il punto della raccolta annuale da parte degli italiani delle diverse forme di gioco, ci pensa l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli attraverso il Libro Blu, un documento che ogni anno riporta il gettito, la spesa, la raccolta e i controlli su tante attività del quotidiano nel Paese, dai tabacchi alle dogane fino, appunto, ai giochi. Si calcola che in Italia la raccolta del gioco in totale sia di circa 111 miliardi di euro, con un mercato che ha visto alzare nuovamente le sue cifre dopo il calo del 2020, superando anche i numeri del 2019. Ma il divertimento, per gli italiani, passa anche attraverso pc e console con i videogame e l’ultima tendenza degli e-sports.

Videogame

Quello dei videogame è un mercato florido e sempre in ascesa da quando, negli anni ’80, sono entrati nelle case di tutti i primi pc. Nel 2021 questa fetta di mercato, in Italia, ha fatto girare l’economia per una quota di 2 miliardi e 243 milioni di euro. Si tratta di un giro d’affari che ha fatto segnare un più 2,9% rispetto al 2020. Cifre che si dividono in 1,8 miliardi di euro per il segmento software e 443 milioni di euro per quello hardware, ossia per l’acquisto di console e gaming station. Cifre che vedono un +2,1% sulla rilevazione del 2021.

E-Sports

Gli e-sports sono il trend del momento. In Italia, rispetto al resto del mondo, è un mercato ancora ai primi stadi con enormi prospettive di crescita. Nel nostro Paese, infatti, nel 2022 il settore ha avuto un giro d’affari di 38 milioni di euro, a fronte dell’anno precedente quando erano 30 i milioni di euro circolati. L’economia di questa nuova tipologia di intrattenimento ruota attorno ai publisher, ai produttori di videogame ma anche ad organizzatori di tornei, analisti e content creator. Senza dimenticare, ovviamente, i gamers che, anno dopo anno, stanno trasformando questa attività da mero passatempo a professione. 

Sale da gioco 

Gli italiani sono sempre stati appassionati di sale gioco e casinò. Ben prima dell’avvento di internet e dei portali di gaming. Ma naturalmente con il digitale, che è entrato prepotentemente nel nostro quotidiano, anche l’aspetto ludico si è trasferito sulla rete. Numeri che continuano ad essere elevati anche grazie alle attente strategie commerciali dei provider delle sale da gioco digitali, con promozioni specifiche per ogni tipologia di gioco, dalle carte al bingo. Per saperne di più, ad esempio, sui bonus bingo senza deposito clicca qui, considerando che sui portali di recensioni puoi trovare anche informazioni su altri bonus dedicati al poker o ad altri giochi. Secondo il Libro Blu dell’Adm gli utenti dei giochi di casinò e sale gioco online sono aumentati del 18,6% passando dal 24,3% del 2021 al 42,7% del 2022. E la spesa per il gioco a distanza è aumentata. Secondo i dati raccolti dall’agenzia specializzata Agipronews, lo Stato ha incassato nel 2022 circa 10,3 miliardi di euro.

Lotterie

In aumento anche la spesa per le lotterie, comprese quelle istantanee, ovvero i Gratta e Vinci. Gli ultimi dati, sempre raccolti dall’ADM, parlano di oltre 12 miliardi di euro giocati per questa tipologia di gioco, ma anche 8 miliardi per le varie tipologie di Lotto. Ad incidere sulla tipologia di raccolta online nel web, inoltre, sono i Giochi di carte e giochi di sorte a quota fissa, con un calcolo totale della raccolta online di oltre due terzi.

Scommesse

Elevati, infine, anche i dati relativi alle scommesse sportive a quota fissa. Queste rappresentano il 38,73% delle entrate erariali registrate nel 2021, pari a 423,13 milioni di euro su 1.092,57 milioni di euro, dato totale delle diverse tipologie di scommesse. Notevole anche le entrate relative alle scommesse sull’ippica, che valgono una fetta di 11,34 miliardi di euro. Infine, da notare anche la spesa per le scommesse virtuali e betting exchange, con un dato di 3,81 miliardi di euro.