Oncologia e genomica, il Cmo di Torre di Annunziata promuove una giornata di studi

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di Paola Ciaramella

Secondo la letteratura oncologica recente, una fetta consistente di tumori ha una forte e spesso prevalente base ereditaria. Di conseguenza, negli ultimi anni la ricerca ha modificato l’approccio alla patologia neoplastica, affiancando alle finalità curative e preventive tradizionali le capacità della genomica, sia nel campo della stratificazione dei pazienti (identificazione di fattori di rischio, creazione di programmi di screening ‘personalizzati’) che delle terapie mirate (terapia genomica, selezione del trattamento in base al profilo genetico/genomico), che si traducono in diagnosi precoce e migliore terapia. Per fare il punto sullo stato dell’arte in genomica medica nelle neoplasie a elevata incidenza e di difficile gestione clinica, sabato 23 giugno, al Centro Congressi dell’Università “Federico II” (Via Partenope), è in programma “Oncologia e genomica”, una giornata di approfondimento promossa dal Cmo di Torre Annunziata, il Centro Polispecialistico diretto da Luigi e Francesco Marulo. Nel corso del workshop saranno trattate le applicazioni della genomica nelle neoplasie del sistema nervoso centrale, della tiroide ed endocrine in generale, evidenziando come gli avanzamenti diagnostici, specialmente nel campo dell’imaging di risonanza magnetica del sistema nervoso centrale e nella medicina nucleare, abbiano migliorato le diagnosi di queste forme tumorali. Si parlerà, ancora, di innovazione tecnologica e genomica nella patologia di genere, focalizzando l’attenzione sui tumori della mammella e della prostata. Il congresso si aprirà con i saluti di Lugi Califano, presidente dalla Scuola di Medicina dell’Ateneo federiciano, e con la lettura magistrale dell’endocrinologa Annamaria Colao – tra i quindici scienziati italiani più accreditati al mondo, coordinatore scientifico del simposio – sul futuro della ricerca biomedica; tra i partecipanti l’endocrino chirurgo Stefano Spiezia, l’oncologo Antongiulio Faggiano, il genetista molecolare Gennaro Chiappetta, l’urologo Vincenzo Mirone e l’oncologo Patrizio Rigatti.
Centro di eccellenza – Grazie ad un avanzato laboratorio di genomica, al Cmo di Torre Annunziata vengono effettuati numerosi test oncologici che sono indicativi per la terapia e per l’approccio chirurgico, fondamentale per sapere se il paziente è affetto da mutazione genetica; all’interno della struttura, inoltre, sono stati elaborati due kit – uno blu per i tessuti (colon, polmone, tiroide e ovaio) e uno rosso per la mammella – che permettono di fare il prelievo direttamente dal chirurgo di fiducia, con la possibilità, quindi, di avere il campione da un’altra città o regione, monitorandone costantemente il percorso. Grazie ai servizi di eccellenza e all’assenza di liste di attesa, nella struttura arrivano persone anche dal resto d’Italia, soprattutto dal Lazio e da tutto il Sud: “L’elevato standard tecnologico nel campo della genomica in oncologia e il monitoraggio costante consente dunque di invertire in molti casi la tendenza ad andare fuori regione e anzi attira molti pazienti in Campania”, spiega Imma Ricciardelli, responsabile della segreteria scientifica del congresso. In particolare, il laboratorio di anatomia patologica è all’avanguardia per tutti i test di genomica oncologica e per la farmacologia, mentre il settore della medicina nucleare dà la possibilità di effettuare i test con il rame, radiofarmaco velocemente smaltibile e che garantisce immagini molto nitide, ma che viene tuttora utilizzato in poche strutture del Paese.