Juventus-Napoli caso nazionale

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di Diego Pantani

D’interesse nazionale è diventato il caso Juventus-Napoli, gara che
non si è disputata, stoppata sul nascere dall’ASL1 di Napoli, poiché
nel Napoli risultavano due giocatori, Elmas e Zieliski, positivi al
coronavirus. Stando al protocollo, si sarebbe consentita la partita
perché il numero degli infettati era minore a dieci, ma la ASL, forse,
dopo aver visto quanto successo al Genoa, nel quale si erano
rapidamente moltiplicati i casi e la situazione generale in
peggioramento, ha ritenuto opportuno assumere il procedimento più
restrittivo. II Napoli, ora in isolamento fiduciario a Castelvolturno,
attende, senza che siano verificati nuovi casi di positività, attende
la decisione del giudice sportivo Mastrandrea, che si prevede che
arrivi non prima di mercoledì. La Juve, che comunque era scesa in
campo allo Stadium, con un pizzico di provocazione, vorrebbe ottenere
il 3-0 a tavolino oltre alla penalizzazione di un punto. Si può
osservare che i giocatori del Napoli, delle rispettive nazionali non
sono stati convocati in maniera preventiva ed all’Under21 non è stato
concesso di scendere in campo in Islanda, in questo momento in cui
sembra necessitare maggiore cautela. Di fronte a una sentenza avversa
il Napoli si sta già attrezzando per un ricorso con il proprio legale
Grassani che sicuramente farà appello alla causa di forza maggiore ed
al rischio di incorrere in un provvedimento penale. C’è da dire anche
il Napoli non aveva nessun interesse a non giocare la partita in un
momento in cui a detta dello stesso Pirlo, la Juve è in fase di
allestimento. Rimane forse da chiarire i rapporti tra autorità
territoriali e federazione, cosa che porterà probabilmente a qualche
modifica del regolamento in vigore.