Mercati azionari europei in rosso

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Il Ftse Mib segna -0,17%, il Ftse Italia All-Share -0,23%, il Ftse Italia Mid Cap -0,70%, il Ftse Italia Star -0,90%. Mercati azionari europei in rosso: DAX -0,6%, CAC 40 -0,4%, FTSE 100 -0,1%, IBEX 35 -0,4%. Euro tonico contro dollaro: EUR/USD al momento oscilla in area 1,0940 dopo aver toccato poco fa un massimo a 1,0950. Mercati obbligazionari in lieve calo in avvio: il rendimento del BTP decennale rispetto alla chiusura di ieri è in rialzo di 2 bp all’1,89%, mentre quello del Bund decennale si attesta allo 0,75%, invariato. Lo spread sale di 2 bp a 117. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -0,78%, il Nasdaq Composite a -1,62% e il Dow Jones Industrial a -0,69%. I future sui principali indici USA attualmente sono in calo dello 0,1%. Borse asiatiche positive: a Shanghai il CSI 300 ha terminato a +1,96%, a Hong Kong l’Hang Seng segna al momento +0,7% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +0,29%. Il Policy Board della Bank of Japan (BoJ), con otto voti favorevoli e quello contrario del solo Takahide Kiuchi, ha confermato per l’ennesima volta le sue politiche monetarie, lasciando invariati i tassi allo 0,10% e proseguendo nel piano di quantitative easing con il riacquisto di asset per 80.000 miliardi di yen (587 miliardi di euro al cambio attuale) l’anno. L’istituto centrale nipponico ha confermato la sua visione sull’outlook economico del Giappone, in moderata ripresa, e su un’inflazione prossima allo zero a causa ancora degli effetti delle tariffe energetiche.

Borse asiatiche

Nell’ultima seduta dell’ottava i listini asiatici aprono tutti in declino, in scia alla performance negativa degli indici Usa giovedì e su timori che l’ormai imminente rialzo dei tassi da parte della Fed possa impattare negativamente sulle econonomie del Continente. In controtendenza, per una volta in positivo, sono i mercati cinesi, che tentano un rally con gli investitori convinti che ormai il sell-off abbia toccato il fondo. Lo Shanghai Composite Index ha chiuso la sessione mattutina con un guadagno dell’1,9% mentre lo Shenzhen Composite Index ha segnato un progresso del 2,3% e intorno al 2% era anche l’incremento dello Shanghai Shenzhen Csi 300 (il ChiNext ha invece registrato un balzo del 3,3%). Intanto non si fermano gli interventi di Pechino per sostenere le Borse, con altri 200 miliardi di yuan iniettati in cinque nuovi fondi azionari (anche se la liquidità dovrebbe essere utilizzata solo nel caso di nuovi crolli). L’agenzia China Securities Finance non chiuderà comunque le posizioni, anche dopo l’eventuale stabilizzazione del mercato. Il rally di Shanghai e Shenzhen si è fatto sentire anche a Hong Kong, con l’Hang Seng in progresso, ma sotto al punto percentuale. Tokyo, che pure aveva aperto la seduta in flessione, ha virato successivamente in territo rio positivo e il Nikkei 225 ha segnato un progresso dello 0,29% in chiusura delle contrattazioni. A sostenere i corsi ha contribuito l’ennesima conferma delle politiche monetarie della Bank of Japan, che ha lasciato invariati i tassi allo 0,10% e mantenuto il piano di quantitative easing con il riacquisto di asset per 80.000 miliardi di yen (587 miliardi di euro al cambio attuale) l’anno. L’istituto centrale nipponico ha confermato la sua visione sull’outlook economico del Giappone, in moderata ripresa, e su un’inflazione prossima allo zero a causa ancora degli effetti delle tariffe energetiche. Tra i singoli titoli da segnalare SoftBank. Il gruppo delle telecomunicazioni ha sfiorato un progresso del 4% dopo che giovedì aveva comunicato utili quasi triplicati per il suo primo trimestre, chiuso lo scorso 30 giugno. Nei tre mesi i profitti netti sono cresciuti da 77,57 a 213,48 miliardi di yen contro attese degli analisti per 1 35 miliardi. L’utile operativo è cresciuto del 7,6% a 343,55 miliardi di yen, a fronte di ricavi operativi in aumento del 10% a 2.140 miliardi. A Seoul si è limitata allo 0,15% la flessione del Kospi.

Borsa Usa

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in ribasso in vista degli importanti dati macroeconomici sull’occupazione di oggi (ore 14,30). Il Dow Jones ha perso lo 0,69%, l’S&P 500 lo 0,78% e il Nasdaq Composite l’1,62%.Vendite in particolare sul settore media. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione al primo agosto 2015 si sono attestate a 270 mila unità a fronte delle 267 mila della settimana precedente e di attese pari a 273 mila. Sul fronte societario Mondelez +1,12%. L’hedgefund dell’investitore attivista William Ackman ha acquistato il 7,5% del capitale del gruppo alimentare per circa 5,5 miliardi di dollari. Keurig Green Mountain -29,75%. Il produttore di caffè in cialde ha tagliato le stime per l’esercizio in corso ed annunciato una riduzione del personale. Tesla Mot ors -8,88%. Il produttore di auto elettriche ha abbassato le previsioni di vendite per il 2015 ed ha avvertito che potrebbe essere necessario un aumento di capitale per finanziare il programma di investimenti. Cf Industries +2,24%. Il produttore di fertilizzanti ha comunicato di avere raggiunto l’accordo con l’olandese Oci per la fusione delle sue attività con quelle della rivale in Europa e Nordamerica (cui si aggiunge anche la divisione Global Distribution). L’operazione ha un valore di 8 miliardi di dollari (debito incluso). Elizabeth Arden -2,94%. La perdita per azione adjusted del secondo trimestre del gruppo specializzato nei prodotti è stata più alta del previsto a 1,57 dollari contro i 65 centesimi indicati dal consensus. Viacom -13,35%. Il gruppo media ha annunciato una trimestrale in calo. L’utile è diminuito a 591 milioni di dollari da 610 milioni dello stesso periodo di un anno prima mentre i ricavi sono scesi dell’11% a 3,058 miliardi. Escluse le poste straordinarie l’Eps si è attestato a 1,47 dollari per azione, in linea con le stime. Il giro d’affari è invece inferiore alle attese (consensus 3,206 miliardi). Michael Kors +10,84%. Il produttore di accessori di lusso ha pubblicato una trimestrale migliore del previsto.

Europa

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana in ribasso. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,2% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,3%. In Germania la produzione industriale a giugno ha registrato un calo dell’1,4% rispetto al mese precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento dello 0,3%. In Francia la produzione industriale a giugno ha registrato un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento dello 0,2%. In Spagna la produzione industriale a giugno ha registrato una crescita del 4,5% su anno, sopra il +3,9% atteso dagli analisti. Sul fronte societario E.On -0,6%. L’utility tedesca ha ceduto il business idroelettrico in Italia per 950 milioni di euro. Alli anz -1,5%. Il colosso assicurativo prevede di chiudere il 2015 con un utile operativo di 10,8 miliardi di euro, nella parte alta della guidance. Nel primo trimestre l’utile operativo è aumentato meno del previsto a 2,84 miliardi di euro (+1,6% su anno). Gli analisti avevano stimato un Ebit di 2,937 miliardi. William Hill -4%. Il gruppo delle scommesse ha chiuso il primo semestre con un utile in calo del 35% a 78,7 milioni di sterline ed ha annunciato l’acquisto del 29,4% di NeoGames.

Italia

Il Ftse Mib segna -0,17%, il Ftse Italia All-Share -0,23%, il Ftse Italia Mid Cap -0,70%, il Ftse Italia Star -0,90%. Mediaset (-3,4% a 4,51 euro) perde ulteriore terreno dopo la flessione di ieri e scende a mettere pressione sul minimo di venerdì a 4,51 euro, supporto determinante nel breve termine dato che una rottura in chiusura di seduta ricaccerebbe il titolo sui minimi allineati a 4,10 circa di giugno/luglio. Mediaset non ha beneficiato dell’annuncio dell’accordo strategico con Telecom Italia. I due gruppi hanno stretto una partnership che consentirà ai clienti TIM di accedere alla nuova offerta televisiva “Premium Online”, attraverso il set-top box TIMvision, grazie alla capacità trasmissiva delle reti a banda larga e ultralarga di TIM. Netto calo per BPER (-2,5%) nonostante un utile netto complessivo nel primo semestre 2015 in forte crescita e pari a €81 milioni, rispetto ad un risultato positivo per €42,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno (+90,4%). Tod’s (-0,9%) perde terreno dopo i dati del primo semestre 2015. Nel periodo i ricavi sono saliti a oltre 520 milioni di euro dai 482 circa del sem1 2014, ma l’utile netto del gruppo è sceso da 56,15 milioni di euro a 50,38. Secondo Diego Della Valle, presidente e a.d., il contesto “rimane non facile, soprattutto su alcuni mercati importanti per i beni di lusso, come quello cinese”. Molto bene Banca MPS (+5,2%) che ha chiuso il primo semestre 2015 con utile netto a 193,6 milioni di euro in netta controtendenza rispetto allo stesso periodo del 2014 (-353 milioni di euro). Positivi i petroliferi guidati da Tenaris (+4% a 11,66 euro) che recupera con gli interessi quanto perduto ieri dopo la pubblicazione di deboli dati trimestrali. Gli analisti di UBS hanno tagliato il target price dell’ADR di Tenaris quotato negli USA a 35 dollari (l’equivalente di 16 euro per l’azione) dai precedenti 36,5 dollari ma hanno confermato la raccomandazione BUY. Saras (+2,3%) in deciso rialzo grazie ai dati del secondo trimestre 2015, periodo chiuso con un utile netto adjusted di 132,5 milioni di euro, rispetto alla perdita netta adjusted di 38,4 milioni di euro registrata nel secondo trimestre 2014.


I dati macro attesi oggi

Venerdì 7 agosto 2015

GIA Riunione BoJ;

05:00 GIA Conferenza stampa Kuroda (BoJ);

08:00 GER Bilancia commerciale destag. giu;

08:00 GER Produzione industriale giu;

08:45 FRA Produzione industriale giu;

08:45 FRA Bilancia commerciale giu;

09:00 SPA Produzione industriale giu;

10:30 GB Bilancia commerciale (non UE – GBP) giu;

10:30 GB Bilancia commerciale (totale – GBP) giu;

14:30 USA Nuovi occupati lug;

14:30 USA Tasso di disoccupazione lug.