Poste Italiane a Napoli viaggia ad energia pulita: tricicli elettrici per i portalettere

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Termoli (Campobasso) - ufficio postale

Poste Italiane a Napoli viaggia ad energia pulita. Sono, infatti, entrati in funzione, presso i tre Centri di Recapito della città, venti nuovi motocicli elettrici a tre ruote, per rendere ecologica, agevole e sicura la consegna dei pacchi in città. I nuovi motocicli sono alimentati elettricamente al 100%, hanno una potenza di 4 kW che garantisce una velocità massima in linea con i limiti imposti dal codice della strada nei centri abitati e sono dotati di un’autonomia energetica tale da permettere ai portalettere di consegnare la corrispondenza giornaliera con una sola ricarica. La particolare conformazione del veicolo a tre ruote, inoltre, ne aumenta la stabilità e la sicurezza per il conducente e permette l’installazione di uno speciale baule che aumenta la quantità di pacchi e lettere trasportabili: fino a 210 litri, contro i 76 dei motocicli tradizionali. Con i nuovi tricicli elettrici, inoltre, la mobilità di Poste Italiane diventa ancora più sostenibile, in linea con l’Esg – Environmental Social and Governance, approvato dal Consiglio di Amministrazione ad agosto 2018, il piano d’azione in materia di sostenibilità ambientale e sociale che ha l’obiettivo di garantire la definizione degli indirizzi del Gruppo con ricadute positive per il territorio.
Oltre ai 20 tricicli elettrici di Napoli, la nuova flotta di veicoli a tre ruote di Poste Italiane conta 29 motocicli in Campania e 330 su tutto il territorio nazionale. “Questi mezzi sono una novità e – ha dichiarato Gennaro Di Domenico, responsabile Produzione Ram (Recapito area manager) 1 di Poste Italiane – dimostra quanto la nostra azienda sia attenta alla salvaguardia dell’ambiente. Sono veicoli totalmente elettrici, con una sonorità pari a zero, e un’autonomia di marcia di 35 km. Scegliere dei territori pianeggianti consente di ottimizzare l’autonomia del triciclo e Napoli, in base alle sue caratteristiche toponomastiche e geografiche, ci consente di fare questo ottimizzando a pieno le capacità del veicolo”. “Questo è il primo degli esperimenti su vasta scala, ma Poste italiane – ha concluso – non è nuova a questo tipo di attività. Negli anni passati si sono visti circolare anche nella nostra città dei piccoli veicoli gialli elettrici, ma che avevano un approccio meno strutturato rispetto a quelle che erano le esigenze e l’autonomia”.