Slovenia, vasta scelta per le protezioni anti Covid

202
In foto Vojko Volk

Tutte le istituzioni competenti della Slovenia monitorano costantemente gli sviluppi, informano l’opinione pubblica sulle misure di prevenzione, adottano misure per contenere la diffusione dei contagi e l’allentamento progressivo delle misure. La situazione in Slovenia , come rende noto il sito del Consolato a Trieste di cui Sua Eccellenza il Console Vojko Volk , viene seguita attentamente anche dalla Segreteria del Consiglio di sicurezza nazionale. Quando è stata dichiarata l’epidemia è stato attivato anche un piano nazionale a causa del rapido aumento del numero di contagi. La Slovenia ha così fatto seguito alla dichiarazione di pandemia da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità. Ma nonostante la revoca dell’epidemia, il virus circola e quindi occorre continuare a rispettare tutte le misure. Nonostante l’allentamento incoraggiante, esiste ancora il pericolo di una diffusione del virus, per questo bisogna rispettare rigorosamente la distanza reciproca, l’igiene respiratoria e delle mani, nonché isolare i pazienti. Nei luoghi chiusi pubblici continua a essere obbligatorio disinfettarsi le mani e portare la mascherina ovvero un foulard o una sciarpa. Parimenti tra i passeggeri nel territorio pubblico. Non è consentito entrare senza mascherine protettive: nei luoghi pubblici al chiuso in cui non è possibile garantire una distanza reciproca superiore a 1,5 metri,; nei mezzi pubblici di trasporto. Devono continuare a indossare le mascherine di protezione:
le persone con malattie respiratorie,
i dipendenti delle strutture sanitarie in base al livello di esposizione,
i dipendenti in tutte le case di riposo e nelle strutture socio-sanitarie per le persone con esigenze particolari,
tutti i visitatori delle strutture sanitarie, delle case di riposo e delle strutture socio-sanitarie per le persone con esigenze particolari.
Nonostante il rilascio graduale delle misure, continuano a essere vietati in Slovenia tutti gli assembramenti ovvero i raduni di massa nei luoghi pubblici. Nei luoghi pubblici possono così radunarsi e socializzare fino a 200 persone al massimo nello stesso posto. Al contempo hanno riaperto le strutture ricettive con più di 30 camere, parimenti sono a disposizione degli ospiti le strutture che consentono cure termali, i centri wellness e fitness, le piscine e le attività acquatiche. Continuano a rimanere chiusi fino a revoca le discoteche e i locali notturni, parimenti la domenica e i festivi rimangono chiusi i negozi, tranne i distributori di benzina e le farmacie che possono essere aperti. È vietata anche la presenza di spettatori alle gare sportive. Il Ministero degli Affari interni ha raccolto e pubblicato i chiarimenti più importanti relativi all’attuale restrizione degli assembramenti nei luoghi pubblici in Slovenia. Ai cittadini stranieri che, data la situazione attuale, non sono in grado di tornare a casa si raccomanda di rivolgersi alla più vicina rappresentanza diplomatica del loro Paese.