Migranti, arrivano infrazioni Ue sui ricollocamenti

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Bruxelles, 12 giu. (AdnKronos) – Mercoledì la Commissione europea dovrebbe lanciare procedure d’infrazione nei confronti degli Stati membri che non applicano il programma di ricollocamenti di persone bisognose di protezione internazionale da Italia e Grecia. Lo si apprende da fonti Ue.

Le procedure dovrebbero riguardare i Paesi che non hanno ottemperato ai propri obblighi giuridici, che sono quelli di promettere posti ogni mese e di ricollocare persone bisognose di protezione internazionale da Italia e Grecia (ma per questo c’è tempo fino a settembre): gli Stati più a rischio di procedura sarebbero Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. L’Austria ha recentemente annunciato che avrebbe assegnato dei posti mentre la Slovacchia ha ricollocato pochissimi richiedenti asilo (16, tutti dalla Grecia) ma alcuni dei quali nel corso dell’ultimo anno.

Il commissario alle Migrazioni e Affari Interni Dimitris Avramopoulos aveva annunciato che la Commissione avrebbe “specificato” la propria posizione sull’apertura di procedure di infrazione “contro gli Stati membri che non hanno ricollocato nessuno o che non hanno promesso alcun posto per quasi un anno”. 

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, la settimana scorsa, parlando all’Università Carolina di Praga, ha avvertito che l’esecutivo lancerà una procedura d’infrazione nei confronti della Repubblica Ceca, se il governo non comincerà a ricollocare richiedenti asilo da Italia e Grecia.

La Repubblica Ceca ha accolto solo 12 persone nell’ambito del programma, e da parecchi mesi non ricolloca nessuno; Ungheria e Polonia neanche una.