Sostenibile e antisismica, Napoli testa la casa del futuro

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Materiali a basso impatto ambientale, super isolanti, innovativi sistemi di connessione acciaio-acciaio e acciaio-parete: sono solo alcuni degli “ingredienti” adoperati dal Dipartimento di Ingegneria strutturale della Federico II  e dal distretto tecnologico Stress per potenziare la resistenza degli edifici ai terremoti. Per testarne la validità un intero edificio, l’Elissa House, sarà sottoposto domani, mercoledì 6 luglio, a scossa sismica sulle tavole vibranti del Dist. Condotto nell’ambito del progetto europeo Elissa, il lavoro dei ricercatori partenopei mira attraverso attività di ricerca, campagne sperimentali e applicazioni su scala reale, alla realizzazione di sistemi a secco in acciaio, leggeri e prefabbricati, in grado di garantire elevati standard prestazionali nei confronti dell’isolamento termico, della risposta sismica, del controllo delle vibrazioni e della resistenza al fuoco e un alto grado di sostenibilità economico-ambientale.
20160629 113444Il mondo delle costruzioni – dichiara Ennio Rubino, presidente di Stress scarl – è chiamato a soddisfare due obiettivi specifici: rispettare l’ambiente e le sue risorse naturali e garantire comfort e sicurezza agli utenti finali. Tali obiettivi sono stati perseguiti nell’ambito del progetto Europeo Elissa e rappresentano alcune delle tematiche sulle quali STRESS lavora in collaborazione con partner internazionali su altri tre progetti già finanziati nell’ambito di Horizon 2020”. I sistemi costruttivi e i singoli materiali in fase di fine vita, possono essere smontati, disassemblati e riutilizzati, così come sono, in altre applicazioni edilizie. A valle della prova infatti l’edificio sarà smontato secondo la logica della “deconstruction”, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti e riutilizzare ogni singolo materiale e componente. Sugli elementi sviluppati sono state eseguite analisi termiche, sismiche e di resistenza al fuoco e i risultati hanno confermato che tali sistemi edilizi esibiscono migliori prestazioni rispetto ai sistemi tradizionali. 
Convegno il 7 luglio al centro Congressi della Federico II

I principali risultati raggiunti durante i tre anni del progetto saranno sintetizzati da Stress scarl in alcune linee guida che saranno messe a disposizione di ricercatori e partner industriali. Il giorno 7 luglio seguirà il convegno internazionale in programma presso il Centro Congressi dell’Ateneo Federico II, e che vedrà confrontarsi esponenti del mondo della ricerca e dell’imprenditoria europea.

Il nostro dipartimento è stato coinvolto proprio per la sua significativa esperienza nel campo della progettazione sismica di questi sistemi e, non a caso, abbiamo progettato una prova unica nel suo genere, ossia una prova in scala reale su tavola vibrante di un prototipo di abitazione alto due piani che è stato sottoposto ad un terremoto simile a quello che ha colpito l’Aquila, e che non ha subito nessun danno”, aggiunge Raffaele Landolfo, direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura della Federico II. “In una realtà sempre più difficile economicamente e fortemente competitiva solo innovazione e ricerca e sinergie tra mondo accademico e industriale possono essere una chiave di successo ed i risultati ottenuti nell’ambito del progetto Elissa lasciano ben sperare proprio in questa direzione”, conclude Landolfo.