Villa Rosebery, grande successo delle aperture straordinarie

113

Nel quadro delle iniziative relative all’apertura al pubblico dei beni in dotazione della Presidenza della Repubblica, volute dal presidente Sergio Mattarella, si è svolta, ieri, con grande entusiasmo e partecipazione da parte dei visitatori la terza apertura straordinaria di Villa Rosebery. Le visite guidate, della durate di circa due ore, sono state effettuate con la collaborazione dei volontari del Fai Giovani della delegazione di Napoli, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle sue bellezze e della sua storia. Dopo la breve pausa estiva, Villa Rosebery riaprirà i suoi cancelli ancora una volta sabato 24 settembre.

La villa, costruita agli inizi dell’Ottocento per volontà del conte austriaco Joseph Von Thurn, rappresenta, grazie agli interventi voluti nel 1820 dal duca Agostino Serra e realizzati dall’architetto Stefano Gasse, uno dei principali esempi di architettura neoclassica di gusto francese a Napoli.

La dimora, recintata nel 1857 per volontà di Luigi di Borbone, è con i suoi 66.000 mq un unicum nel suo genere: condensa, infatti, in uno stesso splendido luogo, le caratteristiche della flora mediterranea, la naturalezza dei giardini all’inglese e la specificità di esemplari esotici.  

Acquistata nel 1897 dallo statista inglese Archibald Philip Primrose, conte di Rosebery, fu tramutata da luogo di vita mondana e di ricevimento per l’alta società napoletana a rifugio personale per i suoi studi storico-letterari ed aperto a pochi amici e studiosi. Nel 1932 la villa fu ceduta dal Governo inglese allo Stato italiano; l’atto di cessione venne stipulato a Roma a Palazzo Venezia alla presenza di Mussolini. Dal 1934 fu messa a disposizione dei principi di Piemonte fino al 1946; Vittorio Emanule III proprio dal porticciolo della villa, dopo l’abdicazione in favore del figlio, partì per l’esilio in Egitto.

Con la legge n.32/1957 Villa Rosebery entra a fa parte dei beni della dotazione della Presidenza della Repubblica; i presidenti, da Einaudi a Mattarella, hanno trascorso qui le loro vacanze, accolto in udienza personalità italiane e straniere del mondo della politica e tenuto importanti meeting internazionali.