Positivi in avvio i listini europei dopo il tonfo di ieri

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A cura di Antonio Arricale Tutti positivi in avvio i principali listini del Vecchio Continente. A far dimenticare il tonfo della vigilia ci hanno pensato i verbali del FOMC e Alcoa. Dalle A cura di Antonio Arricale Tutti positivi in avvio i principali listini del Vecchio Continente. A far dimenticare il tonfo della vigilia ci hanno pensato i verbali del FOMC e Alcoa. Dalle Minutes dell’ultimo meeting di politica monetaria della Federal Reserve è emerso, in ogni caso, un certo timore per il rallentamento dell’economia globale e per l’attuale apprezzamento del dollaro. I verbali della Fed hanno offerto un quadro piuttosto grigio della situazione internazionale, motivo che ha spinto il comitato di politica monetaria (FOMC) a prender tempo prima di dare segnali chiari e certi ai mercati di un imminente rialzo dei tassi di interesse. Va ricordato che, nella riunione del 16 e 17 settembre, la Fed ha rinunciato ad abolire l’espressione che indica un’impostazione accomodante della sua politica sui tassi, confermando un atteggiamento cauto. La banca centrale americana ha espresso serie preoccupazioni circa la debolezza dell’economia mondiale, con particolare riguardi alla situazione in Europa, Giappone e Cina. Altro cruccio è il dollaro forte, causato proprio dalle aspettative di un aumento die tassi di interesse in USA. L’apprezzamento della valuta domestica, infatti, preoccupa non poco i banchieri americani, che temono ripercussioni negative anche sull’economia interna. Borse asiatiche Tokyo chiude in rosso Borsa di Tokyo ha archiviato la seduta in ribasso. L’indice Nikkei ha lasciato sul parterre lo 0,75% a 15.478,93 punti mentre il Topix ha perso l’1,10% a 1.260,78 punti. Borsa Usa Wall Street chiude in netto rialzo A New York i principali indici azionari hanno chiuso la seduta in netto rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,64%, l’S&P500 l’1,75% e il Nasdaq Composite l’1,9%.I listini hanno preso il volo dopo la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Fed. La Banca centrale ha espresso preoccupazioni sulla debole crescita dell’Eurozona e sul dollaro forte. Lo scenario disegnato dagli esponenti del Fomc mette quindi in dubbio un rialzo dei tassi di interesse a breve. Sul fronte societario Monsanto +1,84%. Il gruppo dei fertilizzanti ha chiuso il quarto trimestre con una perdita di 0,31 dollari per azione, in miglioramento rispetto al rosso di 0,47 dollari dello stesso periodo di un anno prima ma superiore alle attese (consensus 0,24 dollari). I ricavi sono au mentati più del previsto a 2,6 miliardi (+19,4%) contro i 2,4 miliardi del consensus. Per l’esercizio fiscale 2015 la società stima un utile per azione compreso tra 5,75 e 6,00 dollari. Le indicazioni sono inferiori alle previsioni degli analisti (consensus 6,03 dollari). Symantec +3,54%. Secondo quanto riporta Bloomberg, il gruppo starebbe studiando la separazione in due distinte entità: la prima relativa ai software per la sicurezza, la seconda focalizzata sullo storage di dati. Costco +2,76%. La catena di magazzini all’ingrosso ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese. L’utile del IV trimestre si è attestato a 1,58 dollari per azione, 6 centesimi in più rispetto a consensus. GoPro -4,18%. Piper Jaffray ha tagliato il rating sul titolo del produttore di videocamere indossabili a neutral da overweight. Alcoa +0,69% in attesa della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. Gli analisti s timano un utile per azione di 0,22 dollari su ricavi per 5,828 miliardi. Allergan +2,14%. Secondo indiscrezioni Valeant Pharmaceuticals potrebbe presentare una nuova offerta per l’acquisto del produttore del Botox. Jc Penney -10,98%. La catena di grandi magazzini ha avvertito che le vendite nel trimestre in corso saranno inferiori alle attese. Apple +2,08%. L’investitore Carl Icahn ha annunciato l’intenzione di inviare una lettera al numero uno del gruppo di Cupertino Tim Cook. Sears Holding -4,79%. Secondo Bloomberg alcuni fornitori del gigante del retail starebbero cercando di ridurre la loro esposizione. Europa Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo in scia all’ottima chiusura a Wall Street. Il Dax30 di Francoforte guadagna l’1,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,9%, il Ftse100 di Londra lo 0,72% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,77%. Partenza in ribasso per lo spread Btp-Bund. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stati decennali italiani e tedeschi si attesta in avvio a 138 punti base dai 142 registrati ieri in chiusura. Il rendimento del Btp decennale è al 2,27%. Nel Vecchio continente la seduta di ieri è stata invece archiviata con il Dax che è scivolato sotto la soglia psicologica dei 9.000 punti che non veniva violata dall’8 agosto scorso: il listino tedesco ha fermato le lancette a 8.995,33 punti (-1%). Sempre ieri, nel Resto d’Europa segno meno anche il Cac40 e il Ftse 100 che hanno lasciato sul terreno rispettivamente lo 0,97% a 4.168,12 punti e lo 0,21% a 6.482,24 punti. Il tutto mentre oggi a Milano si sono dati appuntamento i leader europei per la conferenza sull’occupazione, organizzata nell’ambito della presidenza italiana dell’Ue. La bilancia commerciale in Germania ha mostrato ad agosto un surplus di 14,1 miliardi di euro dall’avanzo di 23,5 miliardi della precedente rilevazione. Le attese erano per un surplus di 17,7 miliardi. Su base mensile le esportazioni sono scese del 5,8% mentre le importazioni sono calate dell’1,3%. Italia Piazza Affari chiude in ribasso, banche in ordine sparso Piazza Affari ha chiuso in ribasso con l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,63% a 19.645 punti. Fiat (invariata a 7,245 euro) sotto i riflettori dopo che Sergio Marchionne, in un’intervista a Bloomberg Businessweek, ha dichiarato che lascerà la guida di Fiat a fine 2018. Ancora debole CNH Industrial (-1,05% a 6,07 euro) dopo aver perso il giorno prima 4,5 punti percentuali. Anche Enel (-0,66% a 3,896 euro) è finita sotto i riflettori dopo che il Cda della controllata Endesa ha esaminato e approvato la distribuzione di un ulteriore dividendo straordinario in contanti. Contrastati i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato lo 0,62% a 11,26 euro, Montepaschi l’1,19% a 1,014 euro, Popolare di Milano l’1,33% a 0,646 euro. Le vendite hanno invece prevalso su Ubi Banca (-0,55% a 6,305 euro), Unicredit (-1,07% a 5,96 euro) e Intesa SanPaolo (-0,35% a 2,276 euro). Non si è arrestato il trend ribassista di W orld Duty Free a Piazza Affari. Il titolo del gruppo della famiglia Benetton ha mostrato una flessione del 4,48% a 7,24 euro, mentre da giovedì scorso l’azione ha mostrato un crollo di circa 20 punti percentuali. Fiat: non collocherà in Borsa azioni da recesso Fiat ha comunicato i risultati dell’offerta in opzione e prelazione agli azionisti Fiat delle azioni per le quali è stato esercitato il diritto di recesso in relazione alla prevista fusione di Fiat in Fiat Investments (che assumerà la denominazione di Fiat Chrysler Automobiles, FCA). Al termine del periodo di offerta gli azionisti di Fiat hanno espresso la volontà di acquistare 6.085.630 azioni del totale di 60.002.027 azioni per le quali è stato esercitato il diritto di recesso. E’ quanto si legge in una nota del gruppo. Fiat ha deciso di non avvalersi della facoltà di collocare in Borsa le restanti azioni per le quali è stato esercitato il diritto di recesso. Pertanto, subordinatamente all’efficacia della fusione, le azioni acquistate saranno consegnate agli acquirenti, dietro pagamento del valore di liquidazione, alla data di regolamento prevista per il 14 ottobre. Subordinatamente all’efficacia della fusione FCA pagherà inoltre, alla data di regolamento sopra esposta, il valore di liquidazione di 7,727 euro per ciascuna delle azioni residue e, alla stessa data, gli azionisti recedenti riceveranno il valore di liquidazione loro spettante.


I dati macro attesi oggi Giovedì 9 ottobre 2014 01:50 GIA Ordinativi di macchinari ago; 08:00 GIA Ordinativi macchine utensili (prelim.) set; 08:00 GER Bilancia commerciale non-dest. ago; 08:45 FRA Bilancia commerciale ago; 10:00 EUR Bollettino mensile BCE; 13:00 GB Riunione BoE; 14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione; 16:00 USA Scorte e vendite all’ingrosso ago; 17:00 EUR Intervento Draghi.