Questi gli eroi che oggi meritiamo, e anche i politici

57

In quinta elementare, chissà perché, non si legge più il libro Cuore di De Amicis. Allora eroe era chi sacrificava la vita per salvare quella di altri. Affrontavano il pericolo con coraggio e rischiavano spesso di lasciarci le penne. Abbiamo ammirato quei personaggi anche per la loro lealtà e generosità. E ci proponevamo di emularli. Oggi, invece, basta sparare a tradimento da un’auto sui passanti inermi. Purché siano sporchi negri, si riceve la solidarietà dei cittadini e applausi arrivando in carcere. Quando quel codardo si presentò alle elezioni comunali non prese un voto, neppure il suo. Probabilmente si era sbagliato a votare. Se si candidasse adesso sarebbe eletto all’unanimità in parlamento.

Quando piovono tanti soldi a pensar male non si sbaglia
Una barca di miliardi mai visti in precedenza. Allora i miracoli avvengono davvero! A darne la prova è un fondo USA che non sa dove mettere i quattrini. Li butta su Italo che vale poco, solo alcuni locomotori e carrozze ferroviarie. Un passivo spaventoso, spesso sull’orlo del fallimento, riduzione di personale. Eppure è valutata tanto da lasciare tutti perplessi. Dobbiamo credere nuovamente alla Befana e Babbo Natale? Nell’epoca degli esodati senza pensione, se piovono troppi soldi sorgono sospetti. È incomprensibile pure che gli americani chiedano alla deludente gestione di rimanere. Sono generosi ma stolti. Come mai Alitalia che si acquista con meno e vale di più non trova acquirenti?

Meglio in pochi che male accompagnati
È ora di chiederci perché la Polonia faccia parte dell’UE. E anche altri paesi attigui. Quanti progetti e ideali ci legano? Che contributo danno alla crescita della comunità? Si avvalgono di benefici in cambio di niente. C’è pure l’arroganza di chi ritiene di avere diritto al privilegio. Se no, passano dalla parte della Russia. Possono chiudere le frontiere alla solidarietà e stravolgere la storia dei lager. Ma si avvalgono dei contributi. Quale successo può avere una siffatta federazione? 45 anni di comunismo non sono bastati per apprezzare la democrazia. C’è come un’inconscia nostalgia per le privazioni e la mancanza di libertà di un tempo. Saremo adesso così stolti da allearci con la dittatura turca?

Pover’uomo, nessun’attrice gliela dava. Ecco perché ha dovuto violentarle
A Hollywood ora è il produttore a reagire e denunciare le presunte vittime. È vero che negli USA non c’è prescrizione per la violenza sessuale. Ma nessun’accusa è mai arrivata alla polizia. Solo dichiarazioni per apparire sui giornali o in Tv, 20 anni dopo. Attrici morigerate, sul viale del tramonto. Il discriminato vuole difendere la propria virilità. Cosa debbono pensare i figli? Che soltanto il padre non è capace di conquistare una bella donna senza doverla aggredire? Infatti, anche i più creduloni si chiedono com’è possibile che a un uomo talmente influente nessuna ragazza la desse spontaneamente per una particina in un film. Chi poteva mai pensare che ci fosse tanta moralità nel cinema?!

Pericoloso simpatizzare per il pazzo o il nigeriano: pensiamo ai nostri figli
Poteva succedere una strage e morire anche qualcuno di noi. Inutilmente. Perché a uccidere la ragazza di 18 anni non è stato il clandestino ma un’overdose. Era ospite di una comunità. Ma è scappata per bucarsi ancora. Fino al voto si può cinicamente sfruttare l’equivoco a scopo elettorale. Ma dopo, ai patrioti che sentissero il dovere di fare pulizia etnica conviene attendere almeno l’esito dell’indagine. Vale pure per gli stolti che gli sono solidali. I politici ipocriti, però, chiamino anche le mamme di ragazze bruciate da compagni di scuola, non solo se il sospettato è un negro. Non è questo il caso di essere di destra o di sinistra. Quando si comincia a sparare, non si sa come va a finire.

Incidenti di auto in tempo di campagna elettorale
Ogni tanto si sente dello schianto di un campione a bordo di una Ferrari o Lamborghini. È toccato a Bruno Peres. Ma prima Keita, Balotelli e tanti altri. Persino Bolt. Per fortuna si distrugge solo l’auto. Loro hanno sette vite ed escono indenni. Ma la casistica è in crescita continua e prima o poi potrebbe accadere la tragedia. Ecco perché anziché dal Testa Rossa sarebbe più prudente cominciare con la Panda. Era a tali pericoli che alludeva il presidente federale, ingiustamente criticato, quando suggeriva a chi, prima mangiava banane e adesso gioca in Serie A, di prendere la patente per acquistare un bolide. Nessuno gli ha dato retta. Infatti, sembra che le vittime siano solo di razza bianca.

Che immagine stonata, il Santo Padre e il dittatore!
Santità, non mi permetto di criticare la sua dottrina, com’è costume di tanti cattolici. Ma proprio per la sua indole di proteggere poveri e prevaricati, non riesco a giustificare l’inappropriata confidenza con un dittatore. Capisco che lei debba visitare anche paesi i cui popoli sono oppressi e ne rispetti i governanti. Ma non ricevere in Vaticano chi li opprime. Non è con chi priva i sudditi dei più elementari diritti umani che può aprire un dialogo ecumenico. Né – mi scusi l’insolenza – immagino abbia la presunzione di convertirlo alla democrazia. Perché, allora, accreditarlo come interlocutore? Non si rende conto di tollerare col suo invito un comportamento violento che, invece, va biasimato?

La colpa è sempre di qualcun altro
Fino a qualche anno fa un cadavere sul marciapiedi non era né di destra né di sinistra. E neppure l’assassino. Oggi, invece, in campagna elettorale, è possibile. Stabilito che il folle di Macerata è irresponsabile, si cercano altrove le colpe della sparatoria. C’è chi le attribuisce a Saviano, che esalta la criminalità. C’è chi cerca di oscurare l’omicidio del nigeriano. I saggi accusano i razzisti che seminano odio. Per Salvini, invece, colpevole è l’immigrazione. Non gli si può dare torto. Se in Italia non ci fossero stranieri, il pazzo non avrebbe potuto sparargli. È come dire che la Shoah non fu causata dai nazisti ma dagli stessi ebrei. Infatti, se non fossero esistiti chi ci mettevano nelle camere a gas?

Ormai la libertà è illimitata, non finisce più dove comincia quella di altri
Sotto il peso dell’immoralità dilagante, traballa la dignità del continente. Cede persino la Corte europea che tutela i diritti dell’uomo. Ma non quelli di Gesù, della Madonna e neppure di chi ci crede. Purtroppo siamo alla mercé di qualsiasi organismo senza scrupoli. Purché l’economia cresca, a discapito della moralità. Quel giudizio è affidato ormai alla coscienza di ognuno. La Lituania aveva saggiamente multato una fabbrica che reclamizzava vestiti con immagini sacre. In nome di una libertà di espressione, che oggi può anche essere irriverente, i giudici di Strasburgo, all’unanimità, hanno scagionato l’azienda condannando lo stato a risarcirla. Poi i populisti se la prendono con l’Euro.