Terra dei fuochi, Orlando rilancia: Via a bonifiche e screening

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Risorse per bonifiche, screening sanitario della popolazione, classificazione dei terreni, per non danneggiare le aziende che coltivano su suoli non contaminati, accanto al rafforzamento dei controlli che prevedono l’impiego anche dei militari. Queste le misure previste nel decreto per il contrasto ai roghi nella cosiddetta ”terra dei fuochi”, ma il governo è sempre pronto al confronto con istituzioni, associazioni e movimenti. E’ quanto ha affermato oggi il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, intervenendo a un incontro sul tema promosso nell’ambito dell’iniziativa ”Il sabato delle idee”. In Campania l’emergenza rifiuti non ha una sola faccia. C’e’ quella della bonifica dei siti inquinati dallo sversamento illegale di sostanze industriali pericolose; poi quella del contrasto ai roghi di scarti provenienti dal ciclo produttivo ”in nero” a ridosso delle province di Napoli e Caserta, quella dello smaltimento delle ecoballe accumulate in diverse località della Campania e infine la chiusura del ciclo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Temi affrontati nel corso del serrato dibattito di oggi che si è svolto nella sede dell’universita’ ”Suor Orsola Benincasa” al quale hanno partecipato magistrati, esperti, medici ma anche tantissimi rappresentanti di quei movimenti e di associazioni, come don Maurizio Patriciello, che negli ultimi mesi hanno dato voce al disagio e alla sofferenza. All’esterno dell’ateneo hanno manifestato alcuni giovani studenti che – dopo aver bloccato il traffico per poco tempo – hanno intonato cori contro lo stesso Orlando e il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

Lotta ai roghi – Per il contrasto ai roghi tossici, il ministro Orlando ha detto che pur ”non privilegiando la soluzione pan penalistica” è necessario adottare misure di contrasto per stroncare la combustione dei roghi che ammorbano l’aria in alcune localita’ che sono al confine tra le province di Napoli e Caserta. E, in merito all’utilizzo dei militari, ha precisato che l’impiego dell’Esercito ”non ci deve distrarre dall’avere un’organizzazione piu’ efficiente e strutturale, definitiva del sistema di pubblica sicurezza”. Si tratta, quindi, di una soluzione transitoria. ”La tutela della salute dei militari, e di tutti gli altri operatori al lavoro e’ la prima condizione”, ha precisato a distanza invece il ministro della Difesa Mario Mauro. Su impiantistica e trattamento dei rifiuti urbani, Orlando ha ribadito che il piano puo’ essere rivisto ma e’ necessario incrementare la ”quota di differenziata”. Un incremento che, ha osservato, nella città di Napoli (la cui amministrazione si è sempre detta contraria alla realizzazione di impianti di combustione) è stato modesto. Infine c’e’ il capitolo dello smaltimento delle ecoballe. Sei milioni solo a Taverna del Re, alla periferia di Giugliano. Quale soluzioni sarà adottata? Orlando ha garantito che si “arrivera’ a una decisione dopo aver visto i risultati degli istituti di ricerca coinvolti e dopo aver valutato le diverse implicazioni di carattere amministrativo”. Una decisione che non potra’ prescindere da un confronto in sede Ue che, ha concluso, “non e’ un soggetto irrilevante”.