Turismo, basta con le parole. Associazioni chiedono i fatti

40

“Da diverso tempo e da più parti si invoca un nuovo rapporto tra pubblico e privato e noi imprenditori, ben lieti, lo cerchiamo a nostra volta. Ma purtroppo “Da diverso tempo e da più parti si invoca un nuovo rapporto tra pubblico e privato e noi imprenditori, ben lieti, lo cerchiamo a nostra volta. Ma purtroppo dobbiamo registrare che molti tentativi di colloquio e di concertazione con il Comune di Napoli sono rimasti pura teoria”. Esordiscono così, in una nota, Giancarlo Carriero e Salvatore Naldi, rispettivamente presidente della sezione Turismo dell’Unione industriali di Napoli e presidente di Federalberghi Napoli. “Ne sono esempio – aggiungono – gli incontri che hanno avuto per argomento la Tares, durante i quali sono state formulate ipotesi che non hanno avuto alcun seguito. Così come si era concordato che il Comune fornisse un resoconto di come è stata utilizzata la tassa di soggiorno ma, almeno sinora, nessuna comunicazione in merito è stata prodotta. Infine, è da tempo che chiediamo un intervento dei vigili urbani contro l’illegalità diffusa caratterizzata dal fiorire di affittacamere e b&b privi di alcuna autorizzazione, registrati solo in internet. Nonché un maggior presidio da parte degli stessi vigili di alcune zone centrali turisticamente frequentatissime ma spesso preda della microcriminalità quali porto, stazione ferroviaria, decumani, lungomare”. “Il mancato controllo della legalità ci stupisce particolarmente considerati gli impegni con cui questa amministrazione si era presentata, e ci preoccupa. Noi imprenditori del settore turistico – concludono Carriero e Naldi – non chiediamo altro che una migliore collaborazione con l’amministrazione pubblica, desiderosi di formulare proposte e non mere proteste. Ma chiediamo anche che tutto ciò esca dell’alveo delle semplici parole d’ordine e si trasformi in fatti concreti”.