Ucraina-Russia, Nato: “Putin fermi guerra e ritiri forze militari”

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(Adnkronos) – “Noi condanniamo l’invasione russa dell’Ucraina nei termini più forti possibile. Chiediamo al presidente Putin di fermare immediatamente questa guerra e ritirare le forze militari dall’Ucraina e chiediamo alla Bielorussia di mettere fine alla sua complicità”. Così i leader della Nato nella dichiarazione finale del vertice straordinario di Bruxelles, che chiedono alla Russia di mettere fine alla guerra “implementando immediatamente un cessate il fuoco”. La richiesta a Mosca è quindi di impegnarsi in maniera “costruttiva” e “credibile” in un negoziato con Kiev per ottenere “risultati concreti”.
 

“L’escalation retorica” del presidente russo Vladimir Putin è “irresponsabile e destabilizzante”, affermano ancora i capi di Stato e di governo dell’Alleanza atlantica. I leader della Nato affermano inoltre che l’attacco della Russia all’Ucraina “minaccia la sicurezza mondiale” e che “l’assalto alle norme internazionali rende il mondo meno sicuro”. Per i leader Nato, “qualsiasi” uso di armi chimiche o batteriologiche da parte della Russia sarebbe “inaccettabile” e porterebbe a “gravi conseguenze”.  

La Nato chiede inoltre a tutti gli Stati, compresa la Cina, di sostenere l’ordine internazionale e di “astenersi dal sostenere in alcun modo lo sforzo bellico russo” e di astenersi da “qualsiasi azione che aiuti la Russia ad aggirare le sanzioni”, quanto si legge nella dichiarazione dei capi di Stato e di governo dell’Alleanza atlantica.  

I capi di Stato e di governo Nato hanno quindi deciso oggi di “accelerare gli sforzi” per adempiere all’impegno assunto nell’aumento delle spese per la difesa “nella sua interezza”, sottolineando che le azioni intraprese per “garantire la sicurezza dell’Alleanza e dell’area Euro-Atlantica richiederanno risorse adeguate”. Gli alleati, si legge nella dichiarazione, stanno “aumentando sostanzialmente le spese per la difesa”, Nel vertice in programma a Madrid verranno presentati “piani aggiuntivi” per implementare gli impegni riguardo alle spese militari.