Un Museo da favola: a Pietrarsa fiabe e burattini per dire addio ai cellulari

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Un itinerario teatralizzato e incantato per scoprire, insieme a guide speciali e cioe’ i personaggi delle favole, la storia e le bellezze della prima Ferrovia d’Italia, oltre che a ritrovare il valore della famiglia. Domenica 22 settembre dalle 10.00 alle 17.00 al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, diretto da Oreste Orvitti, ‘Un museo da favola’, dall’innovativo esperimento sociale ‘Ma dove vivono i cartoni?’ startup socio-culturale amministrata da Aurora Manuele con direzione artistica di Francesco Chiaiese. Una serie di tappe fantastico-pedagogiche nel corso della giornata, tra le locomotive di Pietrarsa, terranno impegnati grandi e piccini in attivita’ esilaranti con lo scopo primario di staccare gli occhi dagli smartphone e ritrovare il senso di famiglia. Questi gli appuntamenti della giornata: “Palestra dei supereroi”, un percorso in cui i bambini incontreranno i loro supereroi del cuore, si alleneranno con loro fino ad arrivare ad acquisire fantastici superpoteri. “Fiabe itineranti”, un itinerario teatralizzato in cui i bambini sono parte attiva e in cui vivranno la vera storia di Cappuccetto Rosso, con inaspettate sorprese. “Biancaneve alla ricerca dei 7 Nani”, una intramontabile caccia al tesoro in cui i piccoli aiutano la principessa a ritrovare i suoi amici nani.”Raccontami una storia”, un particolare laboratorio di manipolazione di burattini che coinvolge adulti e bambini, sara’ stimolata la loro fantasia e creativita’ anche attraverso l’invenzione di nuove storie. “Il nostro obiettivo principale – dichiara in una nota Aurora Manuele – e’ la rivalutazione del ruolo della famiglia, che oggi si va a perdere per svariati motivi, e la rieducazione allo stare insieme, al vivere intensamente tra genitori e figli tutte le tappe della crescita. Crediamo che attraverso le attivita’ ludiche e con il leit motive delle favole, le persone trascorrendo diverse ore insieme possano tornare a riconquistare il proprio tempo, il valore dei sentimenti, lasciando un po’ da parte i cellulari che ci stanno totalmente ipnotizzando”. Per partecipare e’ necessaria la prenotazione inviando un Whatsapp al numero 327-2540679 Ai tempi dei social e della frenesia multimediale – si legge nella nota – c’e’ sempre meno tempo e modo per unire la famiglia, crollano i valori e l’intimita’ familiare e tutti, bambini, giovani e adulti sembrano ipnotizzati dagli smartphone e dai supporti digitali. ”Ma dove vivono i cartoni?” e’ un esperimento sociale che, attraverso attivita’ teatrali e di animazione all’avanguardia, cerca di rievocare quel focolare domestico unendo grandi e piccini in attivita’ formative, a contatto con i siti storici e culturali, con la natura e con la storia. Il file rouge e’ sempre la favola, perche’ l’immaginazione e la fantasia consentono di sviluppare le capacita’ intellettive, interattive e di rafforzare i sentimenti.