Vacanze 2020, la Campania punta sul “turismo di prossimita”

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In foto Antonio Izzo, presidente di Federalberghi Napoli

Quella ormai alle porte, sara’ un’estate anni ’50, caratterizzata da un turismo di prossimità e che, quasi sicuramente, dovra’ fare a meno dei flussi internazionali. Nel pieno dell’emergenza Covid, gli operatori della Campania provano a contenere i danni, navigando a vista tra mille difficolta’ e incertezze. “L’ambizione sarebbe quella di riuscire a coprire i costi – spiega all’AGI Antonio Izzo, presidente di Federalberghi Napoli – programmando una lenta, ma costante ripresa nei mesi successivi. Molto dipendera’ anche dai collegamenti, sia ferroviari che aerei, e dalla liberta’ di circolazione dei turisti”. Nell’attuale situazione, fa notare Izzo, “molti alberghi potrebbero considerare antieconomico stare aperti se non raggiungono una percentuale di occupazione camere sufficiente. Nel frattempo, pero’, si stanno attrezzando per rendere le strutture piu’ sicure possibile, in attesa di avere direttive chiare dal Governo sulle precauzioni da adottare”.