Distretto del packaging: patto tra otto aziende

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Nasce un polo che punta a conquistare il mercato europeo, firmato un contratto di programma da 65 mln con la Regione Un distretto del packaging nel cuore della Campania, a Salerno, è Nasce un polo che punta a conquistare il mercato europeo, firmato un contratto di programma da 65 mln con la Regione Un distretto del packaging nel cuore della Campania, a Salerno, è il vero obiettivo dell’operazione che in questi giorni vede coinvolte otto imprese del settore e la Regione Campania. Si parte con il contratto di programma firmato da Palazzo Santa Lucia e dal consorzio Salerno Packaging. Si finisce, queste sono le intenzioni degli affiliati alla società, con la creazione di un polo in grado di garantire prodotti all’avanguardia, sostenibilità dei costi e nuova occupazione. A tenere insieme le varie componenti ci pensa, fin dalla fondazione di Salerno Packaging, l’imprenditore Antonello Sada, erede di una famiglia che fa impresa fin dalla fine del 1800 e già potente tesoriere di Confindustria Salerno prima di essere addirittura vicino alla presidenza. Il suo gruppo entra in questa operazione, dal valore complessivo di 65 milioni di euro, 44 dei quali a titolarità privata, con la capofila Antonello Sada e Figli e con la Sada Packaging . Dell’azienda, una sorta di holding del settore, fanno però parte anche Sabox e Sifim. Quello che colpisce, in questo progetto, è la dimensione familiare di imprese che hanno due grandi caratteristiche: sono ancorate saldamente al territorio di appartenenza e conquistano sempre nuove fette di mercato grazie a investimenti per il miglioramento della produzione. È il caso della Cartesar, proprietà della famiglia De Iuliis, un piccolo gioiello di qualità che nonostante esporti ormai in tutto il mondo non abbandona lo stabilimento di Pellezzano, un piccolo centro alle porte di Salerno. Il distretto a cui mira il consorzio è un polo produttivo in grado di garantire, alla clientela, tutte le fasi della produzione e stampa di contenitori grazie alla concentrazione della filiera in un territorio di pochi chilometri quadrati. Ecco perché nel progetto entrano anche nomi storici dell’industria grafica come la Officine Di Mauro, un’azienda di Cava de’ Tirreni che comincia la sua attività addirittura nel 1895 e che oggi è dotata di macchinari ad alto contenuto tecnologico. La parte più consistente dell’investimento inserito nel contratto di programma, 61 milioni di euro, è infatti riservata a interventi per il potenziamento delle attività produttive e l’acquisto di nuove macchine. Gli altri fondi disponibili vengono utilizzati, tra le altre cose, per le attività di formazione e specializzazione del personale da impiegare negli strabilimenti. Il distretto, nei fatti, è già una realtà.


I big del settore insieme • Antonio Sada & Figli • Cartesar • Di Mauro Officine Grafiche • Flex Packaging Al • Grafica Metelliana, • Metalli Decorati Affini • Sada Packaging • Tecnocap Nel consorzio è rappresentata tutta la filiera