Pannelli solari per i villaggi In campo aziende di Acerra

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Sui tetti dell’orfanotrofio “Yeten”, nel villaggio Sui tetti dell’orfanotrofio “Yeten”, nel villaggio di Bozounmè, del comune di Avrankou, sarà installato un impianto fotovoltaico che impedirà ai bambini e al personale della struttura di restare al buio. Visto che manca un sistema di fornitura di energia elettrica. “Purtroppo, nel mio ultimo viaggio in Bénin ho constatato che anche in luoghi dall’alto valore sociale ed educativo mancano le risorse minime per una vita dignitosa”, dichiara il Console del Bénin, Giuseppe Gambardella. “Gli orfanotrofi svolgono un ruolo di primaria importanza. Non solo dal punto di vista assistenziale, ma anche per quello educativo ed economico”, prosegue il Console. Infatti, nel caso specifico, l’istituto per orfani, diretto dal monsieur Adangnihoun H. Jean ospita 80 tra bambini e adolescenti dai 4 ai 16 anni. E dopo una permanenza massima di 4 anni ogni ragazzo ha due possibilità: proseguire un percorso scolastico, oppure essere indirizzato ad un corso di formazione per un determinato lavoro, come nel settore dell’artigianato, del cucito o della lavorazione dei campi. Quindi si riesce, seppur con tante difficoltà, a dare un futuro a dei ragazzi che altrimenti sarebbero soli e impreparati per affrontare la vita. “È davvero sconfortante prendere atto delle limitazioni che soffrono i residenti dell’orfanotrofio. Non avendo a disposizione una luce artificiale gli studenti sono costretti a studiare solo durante le ore del giorno. E appena tramonta il sole, cala la notte anche nelle loro camere”, afferma Gambardella. “I bambini beninesi hanno una grande voglia di imparare e di migliorare la loro condizione e vederli mortificati da un ambiente povero e mancante delle più basilari strutture è triste. Ovviamente le strutture del luogo, come l’orfanotrofio del Monsieur Adangnihoun H. Jean, fanno un gran lavoro. Ma non basta. Ed è per questo che il sostegno di imprenditori come Francesco Esposito, General Executive Manager della ditta Plc System Srl e Ludovico Caifasso, responsabile impianti della Miluma Srl, è di vitale importanza”, asserisce il Console del Benin. In effetti l’azienda Plc di Esposito è da tempo attiva in Africa dove porta avanti progetti di gestione delle risorse energetiche e soprattutto progetti umanitari che contribuiscono, grazie ai suoi nobili gesti, a migliorare le condizioni di vita di tantissime persone. “Quando ho avuto l’onore di conoscere il dottor Esposito ho subito apprezzato la sua umiltà e la voglia di fare. Il valore della sua azienda è noto agli addetti ai lavori e non c’è bisogno di precisarne le virtù. Tuttavia voglio ribadire il grande gesto di solidarietà fatto dalla sua impresa e lo stesso discorso vale per la Miluma Srl di Ludovico Caifasso. Entrambi appena hanno visto le condizioni dell’orfanotrofio hanno subito dato la loro disponibilità al progetto. Grazie a loro i bambini dell’Istituto “Yeten” avranno a disposizione un impianto che gli garantirà ore di luce in più ogni giorno. Il che significa più tempo a disposizione per studiare, leggere e realizzare attività proficue. Ovvero avere una maggiore qualità di vita. E, vista la bontà di questo progetto, spero che in futuro ci sia spazio per altre iniziative di questo genere” conclude il rappresentante diplomatico del Paese africano. Il Benin è una piccola repubblica che si affaccia sull’oceano Atlantico ed è collocata nell’area occidentale del cotinente africano. Ha una popolazione di poco superiore gli otto milioni di abitanti e un prodotto interno lordo che supera di poco i 15,6 miliardi di dollari ed è 135° nella classifica mondiale di riferimento. Ha un passato da protettorato francese.