Premio Scena Teatro all’attrice Lucia Sardo

49
In foto Lucia Sardo

Verso la seconda edizione del Premio Scena Teatro in programma sabato 28 settembre presso il Centro Sociale di Salerno. Premiata, per il suo impegno teatrale, anche l’attrice Lucia Sardo. Serata di gala sabato 28 settembre a Salerno, alle ore 20.30 presso l’auditorium del centro sociale, con la seconda edizione del premio “Scena Teatro” e lo spettacolo “La Lupa” con protagonisti Antonello De Rosa e Nadia Rinaldi. A salire sul palco, per ricevere il prestigioso riconoscimento grazie ad un lungo ed importante impegno teatrale, l’attrice siciliana Lucia Sardo: protagonista anche al cinema, da ricordare l’intensa interpretazione della madre di Peppino Impastato nel film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. “Antonello, questo inverno, è venuto a teatro – afferma Lucia Sardo – per uno spettacolo dal titolo La Rondine che continua ad offrire alla sottoscritta grandi soddisfazioni e sinceramente non mi aspettavo di ricevere questo premio. Ci siamo incontrati, anche con Pasquale Petrosino, e dopo i complimenti siamo passati a questa sorpresa molto gradevole del premio Scena Teatro. Sono stata a Salerno credo due volte, ma non ho avuto mai modo di conoscere bene la città. Chi fa teatro è impegnato sul palco e dietro le quinte quindi è impossibile gustare le bellezze di una singola città. Ho portato in scena anche un mio spettacolo, dopo aver preso parte ad una tragedia greca in giro per le scuole, mentre questa volta, ricevendo un premio, spero di potermi dedicare anche alla scoperta della città. Un consiglio da dare a chi si approccia al teatro è molto semplice. In Sicilia ho una accademia praticamente da sempre e i miei consigli sono semplici e buoni. Partono dal mio sentire, ho bisogno di alcune cose e me lo procuro. Dico ai miei ragazzi e a chiunque voglia far teatro, metteteci tempo per scoprire qual è la vostra strada e quando avrete scoperto qual è sarà la più semplice da percorrere. Se noi amiamo una strada anche i massi ci sembreranno leggeri. Bisogna amare il teatro e non è necessario amare il successo, quello è una conseguenza”.