Rimborsopoli M5S, buco di mezzo milione

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Roma, 12 feb. (AdnKronos) – Si allarga il caso rimborsopoli del M5S, dopo il servizio delle Iene che ha denunciato alcuni bonifici, mai effettuati, del deputato Andrea Cecconi e del senatore Claudio Martelli, ormai a un passo dall’espulsione del Movimento. Mentre vanno avanti a pancia bassa le verifiche dei vertici dei 5 Stelle, si allunga l’ombra di un buco ben più cospicuo: secondo l’Adnkronos, infatti, mancherebbero all’appello oltre 500mila euro.

Se infatti i parlamentari 5 Stelle rivendicano di aver versato al fondo per le Pmi 23.418.354 euro e il documento del ministero dello Sviluppo economico certifica una somma di 23.192.331 – con un ammanco, calcolatrice alla mano, di 226mila euro – c’è da tenere in considerazione che alcune regioni hanno versato i soldi ‘sforbiciati’ a stipendi e rimborsi dei consiglieri in quello stesso conto, contribuendo al ‘tesoretto’ del Fondo per le Pmi.

Nello specifico, stando alle carte, i 5 Stelle dell’Emilia Romagna avrebbero versato al conto corrente numero 00000219222 ben 329.297 euro, la Liguria 145.704 euro, il Veneto 41.360 euro. Considerando gli importi versati dalle tre Regioni, si arriva a un totale di 516.361, che dunque non sarebbero stati elargiti da deputati e senatori. Dal M5S confermano all’Adnkronos che l’ammanco sarebbe in realtà più alto di quello riportato su alcune testate nei giorni scorsi e spiegano che è in corso l’accesso agli atti del Mef.

M5S: “Abbiamo sbagliato i calcoli” – Il M5S in queste ore sta effettuando l’accesso agli atti del Mef per verificare lo stato dei versamenti al Fondo per le Pmi. “Abbiamo verificato – confermano all’Adnkronos dai vertici M5S – che sul fondo arrivavano bonifici non solo di deputati e senatori, ma anche di parlamentari uscenti e dei gruppi M5S di alcune Regioni. Pubblicheremo in chiaro tutti i dati e chi non ha versato verrà espulso”.

Ma alla base del caso ci sarebbe anche un errore nei calcoli. A quanto filtra dai vertici del Movimento all’Adnkronos, infatti, il dato visibile sul sito ‘tirendiconto.it’ – ovvero i 23.418mila euro che deputati e senatori avrebbero versato al fondo per le Pmi – sarebbe più alto di quanto effettivamente erogato negli anni dai parlamentari 5 stelle, il che farebbe scendere la forbice tra i numeri consultabili dalle tabelle del Ministero dello Sviluppo Economico (23.192mila) e il ‘tesoretto’ rivendicato dal Movimento.

Secondo i vertici pentastellati, non ci sarebbe tuttavia del dolo in questo, ma la differenza tra la cifra sul sito ‘ti rendi conto’ e i soldi effettivamente versati sarebbe riconducibile a un errore nell’inserimento dati, fatti salvi i casi in cui sarà accertata l’intenzionalità da parte degli eletti. Come nel caso di Cecconi e Martelli, i due parlamentari ‘pizzicati’ dalle Iene.

A occuparsi delle rendicontazioni, centinaia e centinaia negli anni, sottolineano ancora dai vertici 5 stelle, ci sarebbe stato un unico tecnico che avrebbe commesso degli errori. Anche su questo il M5S sta cercando di far luce in queste ore. Nelle prossime 48 ore tutti i dati verranno messi online per far chiarezza.