San Giorgio a Cremano, casa delle imprese nei locali ex Esercito

261

All’indomani del trasferimento dell’Esercito Italiano da San Giorgio a Cremano (Napoli) a palazzo Salerno, nel capoluogo partenopeo, si sta valutando l’opportunità di utilizzare i locali dismessi per creare progetti di sviluppo per la città vesuviana. E’ quanto fa sapere il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, che a settembre si era recato al Ministero della Difesa per discutere circa la possibilità di annettere parte della grande caserma dismessa al patrimonio comunale. La struttura, posta al confine con Napoli, potrebbe essere inserita nel “piano di passaggio agli enti locali di strutture militari” previsto dal Governo Renzi. Il sindaco intravede nell’annessione di parte della caserma un’opportunità per San Giorgio a Cremano che andrebbe così ad ottenere nuovi spazi vivibili per i cittadini, riqualificando la zona sud della città e creando interessanti progetti di sviluppo, occupazione lavorativa. “Ho aperto nei mesi scorsi un rapporto con il Ministero della Difesa – spiega Zinno – per valutare la possibilità di avere una dismissione parziale dei locali non utilizzati da anni. In seguito al tassativo trasferimento delle Forze Armate nel capoluogo, la possibilità di utilizzare quegli spazi diventa opportunità ancora più concreta”. Con il trasferimento a Napoli delle attività, resta nella caserma ‘Antonio Cavalleri’ di San Giorgio a Cremano il Comando della divisione Aqui e il reparto Comando e Supporti tattici.