Youth workers: Campania a confronto con le altre Regioni

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Confronto interregionale oggi e domani al Museo della Pace Mamt di Napoli sul tema e sul ruolo degli youth workers, gli operatori giovanili spesso confusi con altre figure che operano nell’ampio campo della “Educativa”, e sul ruolo che la Regione può svolgere per potenziarne le competenze e valorizzarne le attività che, su certi aspetti della questione giovanile, solo loro stanno riuscendo a mettere in campo. L’iniziativa promossa dalla Regione Campania apre al raffronto in particolare con Sicilia, Toscana, Piemonte e Liguria, e parte dall’esperienza campana in questo ambito. Tra cui la Scuola di teatro sociale di De Filippo – che diede il nome alla legge regionale – e i Maestri di strada del progetto, all’epoca pilota, Chance, che fu ritenuto una buona prassi europea ma che costituisce una delle tante esperienze interrotte dalle quali ancora oggi non è emersa una traiettoria politica. L’iniziativa è una delle azioni dell’Osservatorio regionale delle Politiche Giovanili, istituito con legge regionale n. 26 dell’8 agosto 2016, la quale all’art.3 lettera c) prevede anche il riconoscimento della figura professionale dello youth worker. La scelta di coinvolgere youth workers di diverse regioni d’Italia è motivata dalla complessità della tematica, ma anche dall’interesse per un confronto con realtàmolto diverse da quella campana, ma da anni anch’esse impegnate sulla stessa questione. Strategico sarà il confronto tra i partecipanti sul loro rispettivo lavoro dal quale, grazie ad una sorta di autovalutazione, la Regione avrà un input rispetto alle politiche che possono essere programmate e che la potranno porre nuovamente all’avanguardia in tema di risposte alla questione giovanile.