EcoBonus auto 2022: data di avvio e funzionamento

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I nuovi incentivi auto per il 2022 sono stati erogati a partire dal 25 maggio 2022. Il Mise (Ministero Sviluppo Economico), infatti, ha messo a disposizione dei concessionari una piattaforma attraverso la quale richiedere l’ecobonus. Si tratta di contributi destinati all’acquisto di moto e auto a basse emissioni, come previsto dalla Legge di Bilancio 2019. Lo scopo della manovra è chiaro, è quello di favorire l’acquisto di autoveicoli maggiormente rispettosi dell’ambiente che ci circonda.

A chi spetta l’ecobonus 2022?

Possono ricevere gli ecoincentivi statali tutti coloro che hanno effettuato un acquisto tra il 16 maggio e il 31 dicembre del 2022. Infatti, tutti i contratti stipulati a seguito della pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale, permettono di ricevere l’incentivo. Sono i venditori a dover confermare l’acquisto entro 180 giorni dalla prenotazione. Tuttavia, il governo prevede anche un lasso di tempo relativo al mantenimento della proprietà del veicolo, per usufruire del bonus. I veicoli non commerciali, infatti, devono rimanere di proprietà dell’acquirente per almeno un anno se si tratta di una persona fisica e due anni se l’acquirente è una persona giuridica. Per confermare il mantenimento della proprietà è necessario compilare e firmare una dichiarazione, da consegnare al concessionario all’atto dell’acquisto. È possibile ottenere l’incentivo anche senza rottamare il vecchio veicolo, ma solo acquistando un nuovo mezzo di categoria M1, con emissioni inferiori a 60g/km CO2, mentre negli altri casi è necessario rottamare le auto con classe inferiore a Euro 5. 

Come ottenere il bonus?

Come già detto, è il rivenditore a doversi registrare alla piattaforma del MISE e gestire la procedura per conto dei clienti. Gli acquirenti si rivolgeranno, quindi, ai concessionari per ottenere l’ecobonus. A seguito della prenotazione dell’incentivo, l’immatricolazione del nuovo veicolo dovrà avvenire entro 180 giorni. Tuttavia, con la crisi dei chip che sta rallentando le consegne, il governo potrebbe intervenire per aumentare questo lasso temporale. Si può verificare lo stato della procedura in autonomia, cercando il rivenditore nell’elenco e registrandosi inserendo i propri dati e la PEC. A seguito della conferma da parte del concessionario, sarà possibile accedere alla piattaforma online. Fatto tutto ciò, ci si dovrà preoccupare solamente di stipulare la polizza assicurativa, ovviamente è possibile farlo di persona presso un’agenzia oppure comodamente online, usufruendo dei servizi messi a disposizione dal web. A tal proposito, sono diverse le soluzioni disponibili, come l’assicurazione online Zurich Connect.

A quanto ammonta il contributo?

L’ecobonus prevede un contributo fino a 5 mila euro per ogni acquisto. Per le auto elettriche con emissioni tra 0 e 20 gr/km di CO2, con un prezzo di vendita fino a 35 mila euro + Iva, è possibile ottenere 3 mila euro di bonus, al quale aggiungere 2 mila euro con la rottamazione di un mezzo più inquinante. Se si ha intenzione di acquistare mezzi ibridi plug-in, appartenenti alla fascia di emissioni 21-60 gr/km di CO2, con un prezzo fino a 45 mila euro + Iva, l’importo del bonus è di 2 mila euro, ai quali sommare altri 2 mila derivanti, anche in questo caso, dalla rottamazione. Per i veicoli con emissioni 61-135 gr/km di CO2 (ovvero alcuni mezzi endotermici a basse emissioni, o alcuni mild e full hybrid) si può ottenere il bonus di 2 mila euro soltanto con la rottamazione. Invece, per quanto concerne ciclomotori e motocicli elettrici, invece, il contributo è pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a 3 mila euro, che aumenta al 40% e fino a 4000 euro in caso di rottamazione di una moto fino a euro 3. Per l’acquisto di ciclomotori e motocicli termici, il contributo è del 40% fino a 2500 euro, ma il venditore dovrà applicare anche uno sconto del 5%.