Partitalia investe il 7% in più in R&S e lancia la Blockchain per la gestione ambientale

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In foto i sistemi wearable di Partitalia

Partitalia srl, azienda italiana del settore ICT dal 2001, produce e commercializza smart card, tag e lettori RFID in tutta Europa. Per il prossimo biennio, prevede investimenti in ambito R&S e il lancio di nuove tecnologie, tra cui sistemi wearable e la Blockchain applicata alla raccolta rifiuti. Luca Del Col Balletto, CEO di Partitalia, annuncia così i cambiamenti futuri: “Gli investimenti previsti porteranno allo sviluppo di sistemi wearable volti a semplificare le procedure dei diversi settori applicativi, all’implementazione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale e a sistemi di Blockchain applicata anche alla raccolta rifiuti”.

Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo
Partitalia investe oltre il 7% del proprio fatturato annuo in R&S. In particolare, nel triennio 2016-2018 l’attenzione alla Ricerca e Sviluppo ha portato ad un incremento di più del 25% del fatturato. Gli investimenti si sono concentrati sulla produzione che, all’interno dello stabilimento di Lainate, è stata ottimizzata con sistemi per l’industria 4.0. Inoltre, ci si è focalizzati sull’evoluzione di prodotto attraverso l’introduzione di nuove tecnologie RFID indossabili per la raccolta di dati. A supporto di ciò, a partire dal 2017, Partitalia ha selezionato per l’attività di R&S tre Atenei di rilievo internazionale: la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università di Pisa e il Politecnico di Milano.

La Blockchain per la raccolta rifiuti
In parallelo, una collaborazione proficua per l’innovazione in ambito raccolta rifiuti, è quella attivata nell’ultimo anno con il consorzio Meditchain di Palermo, gruppo nato per mettere in campo le competenze tecnologiche in ambito Blockchain. Marco Di Marco, presidente Meditchain, riguardo alla partecipazione di Partitalia al consorzio, dichiara: “Partitalia per il nostro Consorzio Blockchain rappresenta un valore aggiunto molto rilevante, rispetto alla nostra mission, perché introduce l’utilizzo della tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology) in un settore particolare e strategico dell’economia circolare, la gestione del ciclo e della valorizzazione dei rifiuti; questo tipo di economia nei prossimi anni avrà una attenzione e uno sviluppo molto importante e significativo perché servirà a combattere l’emergenza dell’inquinamento del nostro pianeta, il Global Warning”. E, a proposito della Blockchain applicata alla raccolta rifiuti, aggiunge: “Riteniamo che Partitalia si candidi ad essere un primario player nazionale nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti, creando un ecosistema certificato dalla Blockchain che permetterà di creare un sistema complessivo incentivante per il cittadino ed efficiente per la Pubblica Amministrazione e/o per le società Multiutility, che devono garantire un servizio preciso e puntuale basato sul calcolo effettivo dei rifiuti prodotti e conferiti per la discarica. In questo senso garantire la certificazione di tutta la filiera in maniera tecnologica e certificata è un obiettivo prossimo futuro non eludibile”.

Bracciale e tecnologie wearable del futuro
Oltre al progetto Blockchain, di cui si parlerà approfonditamente a Ecomondo 2019 – Fiera di Rimini, Partitalia sta preparando il lancio di nuovi sensori indossabili per la raccolta rifiuti. Queste innovazioni – accanto al bracciale “Discovery Mobile”, che identifica i dati dei tags RFID applicati sul sacco o sul bidone durante la raccolta puntuale (Tarip) – consentiranno il monitoraggio dei parametri vitali e ambientali durante le performance lavorative e una tracciabilità sempre più precisa dei conferimenti.

In foto Luca Del Col Balletto