Pitti Uomo, Germania, Uk e Cina guidano la crescita dei buyers

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In crescita i buyers, grandi aumenti da Germania, Regno Unito e Cina, che trainano le presenze estere, in aumento anche Giappone e conferme dagli Stati Uniti; molto bene anche il numero dei compratori italiani. Sono i primi dati sulle presenze di Pitti Uomo 90. Le previsioni degli organizzatori indicano in oltre i 20.500 i compratori, di cui 8.500 esteri, con oltre 30.000 visitatori complessivi. I numeri dei compratori sono in crescita a +3% rispetto all’edizione di giugno 2015. Gli incrementi riguardano Germania (+7%), Regno Unito (+15%) e Cina (+15) che stanno trainano le presenze estere, assieme alla performance positiva del Giappone (+3,5%), la confortevole ripresa della Russia (+12%) dopo alcune stagioni di difficoltà, un forte aumento di tutta l’Europa dell’est e dei paesi baltici, e i buoni di risultati di Austria, Messico, Malesia e Taiwan. Se gli Stati Uniti confermano gli alti livelli di presenze di un anno fa, soffrono invece i numeri dalla Francia, probabilmente legati anche agli scioperi, gli Europei in corso e altre dinamiche nazionali. L’Italia continua il suo trend di recupero – compratori in crescita di oltre il 3% – con numeri di presenze che stanno gradualmente tornando sui livelli di qualche anno fa.