Rock, duetti e brividi

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(AdnKronos) – Emozioni e brividi alla quarta serata della 68ma edizione del Festival di Sanremo, una serata all’insegna del rock e dei duetti che ha visto Ultimo trionfare tra le Nuove Proposte con il brano ‘Il ballo delle incertezze’. La semifinale si è aperta con un omaggio musicale alla svizzera Michelle Hunziker, una versione rock di ‘Heidi’, cantata dai tre conduttori vestiti in total black.

Tra gli highlights della serata l’esibizione di Gianna Nannini , che ha cantato la sua ultima hit ‘Fenomenale’ e poi con Baglioni ‘Amore bello’ alla fine della quale c’è stato un lungo abbraccio commosso tra i due. Nannini si è così riconciliata con l’Ariston dopo che nel 2015 dovette scusarsi per un’esecuzione infelice di ‘Sei nell’anima’.

L’altro superospite Piero Pelù è stato protagonista di un duetto rock con Claudio Baglioni sulle note di ‘Il tempo di morire’, conclusosi con il frontman dei Litfiba che dal palco di Sanremo ha lanciato un messaggio contro la violenza sulle donne.

Non sono mancate poi le gag con il direttore d’orchestra Peppe Vessicchio che chiama Baglioni “dittatore” e il direttore artistico che gli spezza la bacchetta. Tra i momenti clou della serata anche l’intervento di Federica Sciarelli, che ha raccontato in puro stile ‘Chi l’ha visto?’ la storia di Claudio B. mentre Baglioni al pianoforte suonava ‘Tu come stai’.

Tornando alla gara la serata del venerdì non è stata, a differenza degli ultimi anni, quella delle cover. I 20 Campioni in gara hanno, per volere del direttore artistico Claudio Baglioni, reinterpretato i propri brani, con la possibilità di riarrangiarli, affiancati da ospiti d’eccezione italiani e stranieri. In molti casi, ma non in tutti, la ‘rivisitazione’ ha dato luogo a versioni emozionanti e di grande raffinatezza.

Così sul palco sono sfilati Renzo Rubino con Serena Rossi (brano in gara: “Custodire”); Le Vibrazioni con Skin con un vestitino glitterato arcobaleno (brano in gara: “Così sbagliato”); Noemi al pianoforte con Paola Turci, che si porta la chitarra (brano in gara: “Non smettere mai di cercarmi”); Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobim, di cui la Hunziker storpia il cognome (brano in gara: “Rivederti”); Annalisa con Michele Bravi (brano in gara: “Il mondo prima di te”); Lo Stato Sociale con il Piccolo Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi (brano in gara: “Una vita in vacanza”), con la frase ‘nessuno che rompe i coglioni’ che diventa per una sera ‘nessuno che buca i palloni’ per non far cantare la parolaccia ai bambini; Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto (brano in gara: “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”); i Decibel con Midge Ure, costretti a ripetere l’incipit del brano per una ‘falsa partenza’ (brano in gara: “Lettera dal Duca”); Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con Alessandro Preziosi (brano in gara: “Imparare ad amarsi”); Diodato e Roy Paci con Ghemon, unica incursione di un rapper in questo Sanremo (brano in gara: “Adesso”), con tanto di strofa scritta per l’occasione; Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri (brano in gara: “Il segreto del tempo”); Avitabile e Servillo con Avion Travel e Daby Touré (brano in gara: “Il coraggio di ogni giorno”); Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi, che ha letto la lettera di un uomo che aveva perso un familiare al Bataclan, all’origine del brano in gara “Non mi avete fatto niente”; Giovanni Caccamo con Arisa (brano in gara: “Eterno”); Ron con Alice, che torna a Sanremo dopo 18 anni dall’ultima partecipazione (brano in gara: “Almeno pensami”); Red Canzian con Marco Masini (brano in gara: “Ognuno ha il suo racconto”); The Kolors con Tullio De Piscopo alla batteria ed Enrico Nigiotti alla chitarra elettrica (brano in gara “Frida (Mai, Mai, Mai)”); Luca Barbarossa con una bravissima Anna Foglietta (brano in gara: “Passame er sale”); Nina Zilli con Sergio Cammariere (brano in gara: “Senza appartenere”); Elio e le Storie Tese con Neri per Caso (brano in gara: “Arrivedorci”). E ora non bisognerà che attendere stasera per il gran finale.