Tumori ereditari, in Campania indagini genetiche gratuite: approvato il Piano

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L’impegno, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, lo aveva preso il 27 settembre scorso all’Istituto Pascale, durante la Notte della Ricerca. Un impegno che, dopo due mesi, diventa una promessa mantenuta: la Regione ha approvato il piano attuativo per i tumori ereditari di ovaio mammella e colon, che, in concreto, vuol dire indagini genetiche gratuite per pazienti affetti da tumore ovarico, al seno e al colon e per i loro familiari. Un decreto che vale tante vite e che va ad aggiungersi ai tanti impegni gia’ assunti nell’ultimo anno dall’Ente di via Santa Lucia: i 140 milioni investiti sulla ricerca del cancro con un lavoro di coordinamento con il Pascale, altri 40 per dotare il polo oncologico partenopeo della Protonterapia, il trattamento radioterapico piu’ avanzato e presente in Italia soltanto in altre due strutture, le terapie gratuite per il melanoma metastatico. Un decreto, quest’ultimo, che e’ un invito concreto a fare prevenzione. “Il primo obiettivo di questo piano – sottolinea il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – e’ proprio la riduzione dell’incidenza e della mortalita’ per tumori ereditari mediante una organizzazione ottimale dei percorsi di diagnostica oncogenetica”. Il documento sui tumori ereditari definisce in dettaglio le modalita’ di attuazione del percorso-diagnostico-terapeutico-assistenziale delle neoplasie eredo-familiari gia’ approvato un anno fa con un piano operativo volto ad identificare i casi ereditari di tumore di ovaio mammella e colon incidenti ogni anno nella regione, valutando le famiglie campane, da sottoporre a screening, allo scopo di identificare soggetti sani, ma ad alto rischio di sviluppare tumori e che necessitano di sorveglianza e prevenzione. “Il piano – spiega Sandro Pignata, coordinatore scientifico della rete oncologica campana – definisce le modalita’ di azione delle strutture oncologiche regionali preposte alla consulenza oncogenetica per i tumori eredo-familiari, il modello di funzionamento del Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM), nonche’ le modalita’ di prescrizione dei test genetici da parte dei professionisti coinvolti. Il documento definisce, inoltre, le modalita’ di esenzione dal ticket, attualmente attiva solo in poche regioni italiane, per i soggetti non malati di cancro, ma portatori di mutazioni di predisposizione alla malattia e quindi da sottoporre ai programmi di prevenzione”.