Ad Ischia è Pasqua dalle uova rosse

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ISCHIA, isola delle meraviglie con la Pasqua dalle uova rosse. Vivendo l’isola quasi tutto l’anno e’ una sorpresa continua scoprirne gli usi e costumi, tutti intrisi di storia e peculiarità. Tra questi mi ha deliziato il racconto relativo alle uova rosse. A partire proprio dal giovedì santo la tradizione, probabilmente di origine ellenica, vuole che si dipingano le uova di rosso. Uova che verranno consumate la cena di Pasqua e nei giorni a seguire. Si tratta di uova sode tinte con la robbia selvatica, in gergo ‘a rova. Un’occasione felice che aggrega tutta la famiglia, intanto nel raccogliere la pianta nei boschi durante camminate a contatto con la natura. Secondo passo quello della colorazione. Una procedura semplice e breve attraverso un primo pestaggio delle radici della pianta per la fuoriuscita del colore, radici poi riposte a strati in una pentola, intervallate dalle uova scelte. Il tutto è messo a bollire in acqua fredda, con la dovuta attenzione alla giusta cottura affinché le uova non si aprano. Insomma il procedimento in cucina è quasi lo stesso delle uova sode che a sua volta, salate un minimo, si decolorano durante la cottura, grazie alla pianta rubiacea. C’è anche chi sostituisce la robbia con la cipolla rossa. E’ caratteristico vedere durante le festività le anziane isolane giunte dalla campagna, fuori i supermercati con le uova rosse riposte nei cestini. Inutile dire che radici e uova rosse si possono acquistare anche dai fruttivendoli isolani. E quanto infonde allegria il solo immaginare questo rito pasquale dell’isola verde, tipico anche dell’isola greca di Patmos ( la qual cosa non sorprende se si pensa che Ischia è stato il primo bacino del mediterraneo occidentale ad essere insediato dai greci) . A proposito le uova rosse sono altrettanto simpatiche nel decoro dei tortani pasquali oppure impreziosite da ulteriori decori. Insomma non ci resta che sperimentare subito questa magica arte isolana, o meglio ancora correre sull’isola per apprezzare da vicino il sapore delle culture tramandate nei secoli da famiglia in famiglia, un autentico esempio di sentito affetto umano.