Carola Rackete

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Carola Rackete è stata scagionata dopo aver subito un arresto causato da una sua mancata adesione alle regole in vigore. Carola, infatti, è il capitano di una nave tedesca che lavora per l’organizzazione di soccorso marittima Sea-Watch ed è stata arrestata per aver attraccato a Lampedusa senza averne l’autorizzazione e fatto sbarcare i migranti che portava a bordo. È facile da criticare, poiché chiunque commette atti illeciti provoca da parte degli altri un’intensa reazione sociale. Purtroppo molte persone non riescono sempre a capire cosa ci sia dietro a una grande e sentita scelta: non capita a molti vedersi responsabili non solo di se stessi ma anche di altre persone. Carola invece ha dovuto affrontare proprio questa situazione. Per quanto legalmente abbia commesso un reato, le potremmo riconoscere un comportamento innovativo, in quanto ha utilizzato mezzi illeciti sì, ma usati per raggiungere una meta tutt’altro che egoistica. Come già ho accennato, un comportamento del genere può suscitare reazioni sociali intense e, aggiungo, anche dicotomiche poiché molti leggono e interpretano la storia in un modo e altri nell’esatto opposto. Come viene considerata una storia dice tanto di una persona, dell’orientamento che ha deciso di tenere, dell’apertura o chiusura mentale che la caratterizza. C’è anche chi tace difronte a queste vicende, perché consapevole di non poter dare nessun giudizio e consapevole di non sapere come affrontare situazioni del genere. Quest’ultima categoria è quella che più dovrebbe essere apprezzata perché possiamo sapere tutto riguardo alla legge, alla fisica, alla storia e via dicendo. Ma di fronte a emozioni forti, non siamo tutti un po’ più deboli? L’uomo non reagisce in maniera asettica, ma è immerso in un mondo di impulsi che determinano le sue azioni e questa ne è una prova evidente.