Verso le Comunali, Valente: Vorrei De Magistris al ballottaggio. Il sindaco replica: Lei è il vecchio

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Primo botta e risposta dopo le Primarie tra la candidata sindaco del centrosinistra Valeria Valente e il primo cittadino Luigi de Magistris. “Ad un eventuale ballottaggio preferirei affrontare Luigi de Magistris, in modo da poter parlare con lui e con i cittadini di questi cinque anni e dei fallimenti della sua amministrazione. Punto a recuperare i voti di chi si è allontanato dal Pd e a conquistare un nuovo elettorato” dice la deputata del Partito Democratico intervenendo a Mattina 9, il programma in onda sull’emittente Canale 9 dal lunedì al venerdì a partire dalle 11.30. “Se temo un disimpegno di Bassolino? Non ho condiviso la sua proposta politica – continua Valente – ma è una persona seria e con grande senso per le istituzioni. Ha accettato le regole delle primarie e sono convinta che lavorerà al nostro fianco. Un sindaco del Pd rappresenterebbe una grande opportunità per la città”. Alla trasmissione è presente anche Antonio Marciano, consigliere regionale del Pd. “Un distacco di voti così ridotto – dice – conferma come Bassolino sia una risorsa, considerando anche le forze scese in campo, tra cui importanti ministri, a supporto della Valente”. “A Bassolino è mancata una forza organizzata: staremmo parlando d’altro se qualcuno avesse mantenuto l’impegno preso al momento della candidatura. Ad ogni modo – conclude Marciano – Bassolino ha sempre dato un contributo al partito e a Napoli, in Campania e a Roma hanno sempre beneficiato della sua forza: a Valeria Valente l’onore e l’onere di guidare il partito e una coalizione che dovrà avere anche una componente civica”. La replica a distanza al Pd non si fa attendere. “Non consideriamo la Valente espressione di una novità politica. Questo risultato non ci dà alcuna preoccupazione politica” dice sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ricorda che la Valente “nasce e si consolida con Bassolino, la cui stagione politica ancora paghiamo sulla nostra pelle, e poi come assessore nella Giunta Iervolino che è quella – sottolinea – che ci ha consegnato il disastro più grande: un miliardo e mezzo di debito e 850 milioni di disavanzo e in cui con Valente assessore al Turismo si contavano i sacchetti della spazzatura e non i turisti”. Rispetto ai numeri della consultazione Pd, il sindaco, evidenziando il proprio rispetto per “ogni elettore”, afferma che “se consideriamo che stanno preparando queste primarie da due anni, non mi sembra ci sia stata una grande ondata di popolo”. De Magistris ribadisce che il suo obiettivo è vincere al primo turno e che la sua campagna elettorale inizierà il 2 maggio. Uno scontro in cui – afferma – non si sente “favorito perché so quello che il PD metterà in campo con anche la discesa del premier Renzi, ma – ha aggiunto – siamo motivati perché convinti di vincere nel rispetto degli avversari”. Una convinzione che trae origine dall’esperienza di questi cinque anni che – prosegue l’ex pm – “costituisce realmente un laboratorio ampio e plurale e una novità rispetto allo schema tradizionale rappresentato da Valente e Lettieri e dalla politica che abbiamo contrastato”. Una contesa in cui de Magistris punta anche a “conquistare voti” nell’elettorato che ieri ha partecipato alle primarie perché – conclude – “Io guardo alla città, alla gente e ai suoi bisogni”.