Fca, Fim-Cisl: Monitorare la situazione

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in foto Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl

In occasione dell’incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, sul settore Automotive, la Fim-Cisl ha “rappresentato il quadro di miglioramento sostanziale del ricorso agli ammortizzatori sociali rispetto a solo quattro anni fa, dal 27% si e’ passati al 5%, ma in un contesto in cui permangono criticita’ in particolare nello stabilimento Fca di Pomigliano in cui servono due modelli premium che saturino completamente l’occupazione. L’urgenza per lo stabilimento campano e’ determinata dalla mancanza di un’adeguata copertura da parte degli ammortizzatori sociali disponibili che finirebbero a giugno 2019”. Cosi’ in una nota il segretario generale Fim-Cisl, Marco Bentivogli. “Atre situazioni che presentano criticita’ riguardano lo stabilimento di Mirafiori, dove da tempo si attende un ulteriore modello da affiancare al Suv Levante, lo stabilimento di Melfi per l’insaturazione dovuta al mancato arrivo di un modello in sostituzione di Grande Punto e per lo stabilimento di Maserati di Modena per le prospettive produttive dal 2019”, ha aggiunto il sindacalista, sottolineando che “piu’ in generale e’ necessario tenere sotto osservazione gli aspetti riguardanti le motorizzazioni, anche a seguito della campagna europea sul diesel, per il rischio di futuri impatti per le produzioni italiane diesel degli stabilimenti italiani Wm di Cento e di Pratola Serra e le evoluzioni sulle motorizzazioni elettriche e ibride”. Secondo Bentivogli, inoltre, “e’ altrettanto importante monitorare e verificare l’annunciato eventuale spin-off di Magneti Marelli per avere tutte le assicurazioni che questo si inquadri in un mantenimento del controllo da parete del gruppo e vada nella direzione di un rafforzamento ulteriore in termini di prospettive industriali e occupazionali”, senza dimenticare che “il processo di consolidamento del settore non puo’ lasciare al margine Fca e che bisogna assolutamente insistere in una strategia di alleanze internazionali, anche grazie al valore crescente del gruppo, anche a seguito dei risultati finanziari e industriali e di riduzione del debito”. Sul fronte Fca, infine, per Bentivogli “non sono piu’ comprensibili, ne accettabili, rinvii del confronto sindacale con l’ad Sergio Marchionne”. Per il sindacalista, “su tutte queste partite e’ positiva l’azione di Governo, specie all’interno di un quadro di attenzione specifica a settori che hanno trainato la ripresa del Paese, avvenuta grazie ad accordi sindacali di svolta, come quelli realizzati in Fca”, ma c’e’ ancora del lavoro da fare. In particolare, “bisogna fare il punto per rafforzare gli ammortizzatori sociali, verificare un accesso spesso solo teorico ai benefici relativi ai lavori usuranti”.