Food, Caserta celebra le eccellenze con il Casavecchia Wine Festival

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Le eccellenze casertane protagoniste del Casavecchia Wine Festival: l’evento, giunto alla sua terza edizione e promosso dalla Condotta Slow Food Volturno con il patrocinio del Comune di Pontelatone e dell’Associazione nazionale Città del Vino, è in programma sabato 22 e domenica 23 luglio, a Pontelatone (Caserta). Due giorni in cui le peculiarità territoriali – dalle espressioni del vitigno autoctono, il Casavecchia di Pontelatone Dop, fino alla gastronomia di qualità con le produzioni tipiche dell’area – saranno declinate in vari momenti e in diversi contesti: degustazioni, Area Food, Spazio Cultura, convegni, Biodiversità, Laboratori del gusto e gemellaggi, in grado di rappresentare la forte identità del territorio casertano. Casavecchia Wine Festival sarà, in particolare, un grande palcoscenico culturale a cielo aperto per una delle denominazioni d’eccellenza della Campania, il Casavecchia di Pontelatone Dop, la cui zona di produzione ingloba 8 comuni, dislocati tra la piana di Pontelatone e la fascia collinare che si affaccia verso il Matese e il Sannio, tra Castel Campagnano e Ruviano – con l’obiettivo di creare un’occasione di incontro tra operatori del settore vitivinicolo, agroalimentare e turistico sviluppando sinergie di promozione e commercializzazione, contribuendo alla realizzazione di un sistema di offerta turistico-enogastronomica basato sulle risorse autoctone.
Un grande vitigno autoctono, una storia antichissima, un legame strettissimo con il proprio territorio d’origine, dunque, in un progetto innovativo che vuole far conoscere gli aspetti culturali, economici, storici e identitari che il vino rappresenta, concentrandosi sulla diffusione e promozione delle caratteristiche della denominazione che dà il nome al Festival. I prodotti tipici che affiancheranno il Casavecchia – proposto nel corso di degustazioni e approfondimenti a cura di degustatori ufficiali di Ais Campania e del giornalista e assaggiatore Paolo De Cristofaro – rappresenteranno la forte identità del territorio casertano e, in generale, della Campania. Ma il Casavecchia Wine Festival vuol andare oltre la dimensione dell’enoturismo, offrendo al visitatore consapevole un consumo non solo fisico, ma anche simbolico del prodotto turistico e del suo spazio. Una dimensione esperienziale per il consumo delle eccellenze agroalimentari ma, soprattutto, per il vino, che racchiude in sé anche elementi di forte spessore culturale. “I prodotti enogastronomici ormai rappresentano ed esaltano l’identità̀ e la cultura di un territorio come può̀ esserlo il paesaggio – affermano gli organizzatori Peppe Santagata e Francesco Scaramuzzo – e perciò̀ sono essi stessi un’importante componente del patrimonio turistico. Grazie ad essi, il potenziale turista può̀ stabilire relazioni e avviare comparazioni culturali all’interno delle comunità̀ con cui entra in contatto. Una relazione che consente di utilizzare i prodotti tipici come volano per stabilire una forte identità̀ regionale nel mercato del turismo, e utilizzati come strumento di differenziazione in un mercato globale sempre più̀ competitivo, andando a costituire così̀ il terreno su cui giocare il conflitto dimensionale globale-locale. Il valore intrinseco dell’enogastronomia passa trasversalmente tra le motivazioni, le soddisfazioni, le valutazioni del turista, oltre ad assumere sempre più̀ carattere attrattivo di per sé”.
Si comincia sabato, alle ore 18,30, presso la Cappella dell’Annunziata, con il convegno di apertura sul tema “Promozione e sviluppo enoturistico: strategie e attività sinergiche di sviluppo territoriale”, al quale interverranno Adriana Esperti, sindaco di Pontelatone, Raffaele Ferraioli, sindaco di Furore (Salerno) e coordinatore regionale delle Città del Vino della Campania, Peppe Iannicelli, giornalista e inviato di VG21 e Canale 21, Peppe Chillemi, presidente Strade del Vino Casavecchia di Pontelatone, Raffaele Zito, portavoce presso Agenda 21 per Carditello e i Regi Lagni, Nicola Sorbo, presidente associazione Città-Paesaggio e Raffaele Cutillo, architetto e protagonista di una delle mostre in programma durante l’evento. Alle ore 20 apertura del percorso di degustazione del Casavecchia di Pontelatone nelle sue diverse espressioni aziendali: saranno presenti le cantine Agricola Antropoli, Alois, Cantina di Lisandro, Il Verro, Le Fontanelle, Sclavia, Terre del Principe, Vestini Campagnano, Vigne Chigi, Viticoltori del Casavecchia. L’Area Food vedrà la presenza di tre rappresentanti della gastronomia casertana, ristoratori selezionati che serviranno piatti preparati al momento con farine da grani antichi, materia prima esclusivamente da agricoltura biologica, carni selezionate da produttori che lavorano su filiera corta, seguendo rigorosamente la filosofia del “buono, pulito e giusto” che rappresenta il principio fondamentale dell’attività di Slow Food.