Napoli, Sepe in visita al Duomo restaurato

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Il cardinale e arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ed il soprintendente alle Belle Arti, Luciano Garella, visiteranno domani alle 11 il complesso monumentale del Duomo i cui lavori di restauro sono terminati nell’ambito del Grande Progetto Centro storico di Napoli Unesco. I lavori, sottolinea il Comune, hanno riguardato molti spazi interni del Duomo come la cappella del “Tesoro Vecchio”, che custodiva un tempo le reliquie del Santo Patrono e che grazie al restauro verrà riaperta al pubblico, ma anche – tra l’altro – la cappella Seripando, il Succorpo del Malvito e la Cripta ipogea e la passeggiata aerea con vista sul centro antico. “Un intervento che rilancia e valorizza la bellezza del nostro patrimonio culturale nella cornice del centro antico di Napoli – dice l’assessore Piscopo – e testimonia l’impegno dell’Amministrazione de Magistris per il Grande Progetto Unesco, i cui interventi sono stati riconfermati dalla Commissione Europea il primo dicembre 2015 quando è stato approvato il Programma Operativo 2014-2020, confermando, nella loro interezza, gli interventi previsti dal Grande Progetto Centro Storico di Napoli-Sito Unesco. Così dopo la ratifica della Regione Campania del 6 dicembre 2015, il Grande Progetto Centro Storico di Napoli-Sito Unesco è stato incardinato nella prossima programmazione”. “Ciò significa – spiega Piscopo – che l’intera programmazione degli interventi finanziati dall’Unione Europea per il Centro storico di Napoli sarà portata a compimento. Questo era l’impegno assunto dall’amministrazione comunale nel 2013, quando sono stati finalmente sbloccati i 100 milioni per il Centro storico a valere sulla programmazione 2007-2013, e questo è l’impegno attuale. Un impegno che ci è stato riconosciuto dalla Commissione Europea che ha consentito l’avvio dei cantieri con la garanzia che tutte le opere previste e non completate entro il 31 dicembre 2015 potranno essere completate con la programmazione 2014-2020” conclude l’esponente della giunta de Magistris.