Piazza Affari debole, spread su a 168

35

A cura di Antonio Arricale Piazza Affari debole (-0,64%) con spread su a 168 punti in attesa delle mosse di Draghi contro la deflazione L’avvio delle contrattazioni a Piazza Affari, stando alle indicazioni A cura di Antonio Arricale Piazza Affari debole (-0,64%) con spread su a 168 punti in attesa delle mosse di Draghi contro la deflazione L’avvio delle contrattazioni a Piazza Affari, stando alle indicazioni in arrivo dai broker londinesi, preannuncia una partenza piatta per il Ftse Mib che dovrebbe confermare i valori della chiusura della vigilia. Dopo il tasso monstre sulla disoccupazione italiana (13,6%), soprattutto giovanile (46%) gli analisti si attendono misure drastiche, come peraltro è stato paventato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che non a caso si è detto contrario all’austerità in Europa. Mentre il premier Renzi dice di andare avanti con le riforme. La giornata di Borsa – la seconda del mese, ieri – si è chiusa in rosso per Piazza Affari, che ha terminato con l’indice Ftse Mib in ribasso dello 0,64% a quota 21.656,65 punti. Sui mercati finanziari, si attende con ansia la giornata di domani, quando la Banca centrale europea (Bce) presieduta da Mario Draghi si riunirà per annunciare le possibili misure necessarie per contrastare l’affacciarsi della deflazione. Sempre ieri, del resto, il dato relativo all’inflazione ha indicato che, nel mese di maggio per l’Eurozona allo 0,5% annuo contro lo 0,7% stimato e del mese precedente, dovrebbe effettivamente spingere Draghi a fare qualcosa. In questo clima di attesa e incertezza, lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi è risalito a 168 punti. All’interno del Ftse Mib di Piazza Affari, deboli le banche, con il Banco Popolare che ha ceduto il 3,02%, anche per colpa del giudizio negativo arrivato dagli analisti di Nomura, che hanno invece promosso la Popolare di Milano, che ha comunque terminato in discesa dell’1,91 per cento. Tra le performance peggiori del listino, Mediaset, in flessione del 3,01% mentre secondo le ultime indiscrezioni il gruppo del Biscione della famiglia Berlusconi potrebbe a breve aggiudicarsi una quota di minoranza nella società di tv a pagamento spagnola Digital Plus. Secca flessione anche per World Duty Free (-2,39%) e per Campari (-1,83%), che ha dovuto fare i conti con la bocciatura da parte degli analisti di Goldman Sachs. Debole Fiat (-0,59%), nel giorno in cui è stato annunciato che Chrysler Group ha registrato un incremento delle immatricolazioni di auto negli Stati Uniti migliore delle previsioni e pari al 17% grazie alla robusta domanda per i veicoli a marchio Jeep. Giù dello 0,47% Unipolsai, nel giorno in cui si è saputo che i magistrati di Torino e quelli di Milano che indagano sui vari filoni dell’inchiesta sul gruppo e sull’acquisizione di Fondiaria-Sai si sono incontrati negli uffici della procura del capoluogo lombardo per coordinare gli sforzi nelle rispettive inchieste. Nessuna azione del Ftse Mib ha chiuso con rialzi superiori o uguali all’1 per cento. La performance migliore è stata quella realizzata da Enel Green Power, che ha guadagnato lo 0,87 per cento. Alitalia: per la commissione UE il controllo deve restare in mani europee “La compagnia aerea deve non solo avere una proprietà europea di maggioranza, ma il suo controllo deve restare in mani europee”. E’ questa la posizione della Commissione Ue ribadita dalla portavoce del responsabile dei trasporti Siim Kallas sull’operazione Alitalia-Etihad. La portavoce precisa che si tratta né più né meno dell’applicazione delle norme del regolamento Ue 1008/2008. “Sta alle autorità italiane che hanno concesso a licenza a operare assicurare che il controllo resti in mani europee”, ha aggiunto la portavoce. Europa Variazioni contenute per gli indici I future sugli indici europei mostrano variazioni contenute in Europa in avvio di seduta nonostante i marcati cali registrati nella notte dai listini asiatici. Allarme deflazione in Europa: dopo gli ultimi dati si attende, domani, un intervento da parte della Bce e nuove misure per far ripartire il credito. Sono attesi tassi negativi sui depositi e iniezioni di liquidità alle banche. In Australia da segnalare il prodotto interno lordo che nei primi tre mesi dell’anno ha registrato una crescita trimestrale all’1,1% mentre su base annua l’incremento è pari al 3,5%. Gli analisti si attendevano rispettivamente un +0,9% trimestrale ed un +3,2% tendenziale. Borsa giapponese Tokyo ritraccia dai massimi degli ultimi sette mesi Scattano i realizzi alla borsa di Tokyo, dopo due giornate in rally. Il Listino nipponico ha ritracciato dai massimi degli ultimi sette mesi, dando spazio a qualche presa di beneficio e trascinando in rosso anche il resto dell’Asia. La cautela si impone anche in vista di due giornate cruciali per l’economia. Oggi arriveranno i primi dati sull’occupazione USA nel settore privato, mentre venerdì arriverà il report di Dipartimento del lavoro. Domani, occhi puntati sulla BCE, per capire se la banca centrale del Vecchio Continente si allineerà alle politiche espansive dei propri interlocutori internazionali. Di certo, i dati di ieri sull’inflazione non lasciano spazio a dubbi. A Tokyo hanno fatto male le utilities, appesantite da Tokyo Electric Power. L’indice Nikkei ha perso così lo 0,19% a 15006 punti, mentre il Topix ha tenuto meglio, chiudendo a 1229,17 (+0,05%). Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in vantaggio dello 0,33%, mentre Taiwan ha perso lo 0,04%, penalizzata dallo scivolone di HTC dopo i dati sulle vendite. In prevalenza negative le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che cede lo 0,67%, Shangai l’1,22%, Singapore lo 0,57%, Kuala Lumpur lo 0,41%, Jakarta lo 0,33%, Bangkok lo 0,03% e Mumbay lo 0,08%. In rosso anche Sidney che perde lo 0,58%. Borsa Usa Wall Street ieri ha chiuso in lieve calo Seduta sostanzialmente invariata per il Dow Jones 30, che termina gli scambi con una variazione percentuale pari a -0,13%. Il Dow Jones è stato frenato dai cali di Nike (-1,53%), Verizon (-1,52%) e Microsoft (-1,23%) mentre hanno guadagnato Intel (+1,47%) e Goldman Sachs (+1,11%). Nel reddito fisso, i Treasury hanno terminato in calo per la quarta seduta consecutiva, con rendimenti di nuovo in aumento al 2,59% per il titolo decennale, benchmark del settore, e al 3,43% per il titolo trentennale. I bond a 2 e 5 anni hanno chiuso con rendimenti allo 0,4% e all’1,6% rispettivamente. Tra le valute, l’euro e’ cresciuto a 1,3625 dollari, il biglietto verde e’ avanzato a 102,54 yen ma ha perso terreno contro il franco svizzero a quota 0,8965. La sterlina è salita a 1,6747 dollari


I dati macro attesi oggi Mercoledì 4 giugno *EURO-18 10h00 – indice Pmi composito maggio def. (precedente: 54 punti; preliminare: 53,9 punti; previsione: 53,9 punti; consenso: 53,9 punti) – indice Pmi servizi maggio def. (precedente: 53,1 punti; preliminare: 53,5 punti; previsione: 53,5 punti; consenso: 53,5 punti) 11h00 – indice prezzi produzione industriale aprile (precedente: -1,6% a/a; pconsenso: -1,2% a/a) – Pil 1* trim. prel. (precedente: +0,2% t/t, +0,9% a/a; previsione:+0,2% t/t, +0,9% a/a; consenso: +0,2% t/t, +0,9% a/a) *USA 13h00 – indice settimanale richieste mutui (precedente: -1,2% a 362,2 punti nella settimana al 23 maggio) 14h15 – stima Adp nuovi posti lavoro settore privato maggio (precedente: 220.000 unità; consenso: 218.000 unità) 14h30 – bilancia commerciale aprile (precedente: -40,4 mld usd; previsione: -40,5 mld usd;  consenso: -41 mld usd) – costo unitario lavoro 1* trim. def. (precedente: -0,1% t/t; preliminare: +4,2% t/t; consenso: +4,8% t/t) – produttività settori non agricoli 1* trim. def. (precedente: +1,8% t/t; preliminare: -1,7% t/t; previsione: -3,1% t/t; consenso: -2,3% t/t) 16h00 – indice Ism non manifatturiero maggio (precedente: 55,2 punti; previsione: 55,4 punti; consenso: 55,5 punti) 16h30 – scorte settimanali petrolio DoE (precedente: +1,657 mln barili a 392,954 mln nella settimana al 23 maggio) – scorte settimanali benzina (precedente: -1,803 mln a 211,575 mln nella settimana al 23 maggio) – scorte settimanali carburante distillato (precedente: -0,196 mln a 116,1 mln nella settimana al 23 maggio) *Alle 20h00 è attesa la riunione dei capi di stato e di Governo del G7 *Alle 20h00 la Fed pubblica il Beige Book