Allarme obesità in Campania. Colao: A rischio soprattutto i soggetti deboli

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In foto Annamaria Colao

“L’allarme obesità in Campania non diminuisce e continua a essere particolarmente grave anche tra i minori. La nostra regione detiene ancora il triste record italiano di obesità tra i minori. Per questo motivo abbiamo realizzato una due giorni con i massimi esperti nazionali del settore per confrontare terapie, dati, sperimentazioni e soprattutto per lanciare un adeguato programma di nutrizione, educazione e ricerca nel settore”. Lo ha dichiarato Annamaria Colao, professore Ordinario di Endocrinologia dell’Università Federico II Napoli che ha organizzato il congresso insieme a Silvia Savastano, professore associato di Endocrinologia, Luigi Barrea Nutrizionista, Giovanna Muscogiuri Endocrinologa che inaugurerà il congresso alle ore 17.30 del 13 febbraio.
Il simposio proseguirà alle ore 19 del 13 febbraio con uno Showcooking “Menù dei desideri e cibo: l’importanza di scegliere” curato da Francesca Marino e Luciano Pignataro. Chef: Giuseppe Daddio. “Una maniera interessante di mettere in pratica ciò di cui si discute e mostrare che si può mangiare bene e tutelare la nostra salute”, commenta Annamaria Colao, che oggi è il coordinatore della Cattedra Unesco per l’educazione alla salute e lo sviluppo sostenibile.
Venerdì 14 e sabato 15 febbraio vedranno esperti delle università italiane protagonisti per affrontare le complicanze endocrine e metaboliche del paziente obeso, il deficit di vitamina D, l’approccio farmacologico e le problematiche legate alla tiroide. Si proseguirà con le ricerche, le terapie, la chirurgia bariatrica, le diete e l’incidenza sulla fertilità e la sessualità nei pazienti obesi. Un confronto a tutto tondo sul tema che riguarda migliaia di persone.
“Bisogna ricercare le cause più che mirare alla semplice terapia sugli effetti. Lo stile di vita, il mangiare bene, il dormire adeguatamente, l’esercizio fisico, rappresentano gli elementi essenziali per ridurre l’impatto che le malattie hanno sulla nostra popolazione che purtroppo continua ad avere percentuali troppo alte di obesi e grandi obesi. Opera (ovvero Obesity Programs of nutrition, Education, Research, Assessment of the best treatment) vuol rappresentare il miglior strumento per attivare ancor più concretamente la comunità scientifica in questo campo”, prosegue Silvia Savastano, professore associato di Endocrinologia.
“L’obesità risulta essere un problema che riguarda principalmente le categorie sociali svantaggiate, vale a dire la fascia di popolazione che presenta minori livelli di istruzione e maggiori difficoltà ad accedere all’assistenza medica, a causa dei bassi livelli di reddito ma ancora poco si fa in questa direzione”, conclude Annamaria Colao ai vertici della lista degli scienziati italiani nel mondo e prima assoluta dell’endocrinologia italiana.