Annalaura di Luggo: da Napoli a New York, passando per Venezia

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in foto Annalaura di Luggo

Continua l’affermazione internazionale di Annalaura di Luggo, artista dalla straordinaria sensibilità e impegno sociale: dopo aver esposto alla Biennale di Venezia con la sua opera “Genesis”, scelta per rappresentare la natura e la biodiversità, la di Luggo è stata premiata dai curatori del Padiglione della Repubblica Dominicana, che l’ha ospitata nel corso della rassegna lagunare, per un lavoro che nasce dal desiderio di superare i confini, di tracciare un percorso che si esalta nel colore. Una geometria astrale che appartiene alla materia dei sogni, che viene dal passato lontano per proiettarsi nel futuro. Un tracciato di biodiversità inteso come differenza, come scoperta e pertanto come emozione di fronte alla vita. L’opera, accompagnata dal video d’arte “Narratur” che svela il suo percorso realizzativo, è stata tra le più cliccate del web di questa Biennale.
Dopo la consegna del riconoscimento, a Palazzo Albrizzi Capello, Annalaura di Luggo ha portato a New York la sua personale “Blind Vision”, visitabile presso il Consolato Generale Italiano fino al 5 dicembre.
L’opera multimediale e documentaristica divenuta permanente nel Museo Colosimo di Napoli è stata esposta in una personale dell’artista alle Nazioni Unite per la Conferenza mondiale sulla Disabilità e l’omonimo cortometraggio ha vinto nel 2018 il premio di miglior documentario al Festival Internazionale del cinema delle Cascate del Niagara (NFIFF) e nel 2019 ha di nuovo conquistato il premio di miglior documentario nel Festival Internazionale del cinema di Fort Myers (Miami).
All’opening di New York introdotto dall’Assessore alla Disabilità Victor Calise e dal ministro Francesco Genuardi, con un parterre d’eccezione tra cui Stanley Isaacs, produttore e regista di Los Angeles che sta seguendo il film Napoli Eden di prossima uscita e che racconta il percorso artistico di Annalaura di Luggo sviluppato attraverso l’alluminio di riciclo che l’artista ha trasformato in monumentali opere d’arte come simbolo di rinascita sociale e culturale e come stimolo alla salvaguardia dell’ambiente.
Tra i 150 ospiti intervenuti: il Console Spagnolo della cultura Santiago Herrero, il primo segretario Onu Ilario Schettino, l’attore Al Sapienza accompagnato da Deborah Rennard, Raphaël Castoriano, Pier e Abby Guerci, Arnold Rosenshein con sua moglie Paola Bacchini, Bernard Aidan, Robert Siegel, Raz Steinmetz, Margarita Cittadini Leinfelder, Camilla Olsen, la regista Sonia Nassery Cole, la giornalista televisiva turca Asligul Atasagun Cebi, Greg Ferris, Michael Souter, Giorgio Gallo, Claude Salzberger, Ann Van Ness, Nicole Salmassi, Pamala Wright, Lauren Roberts, Lucia Hwong Gordon, Luisa Petre.
La serata in onore dell’artista napoletana è stata organizzata con il supporto di Claudio Navarro e Natasha de Santis. Catering del ristorante Ribalta con lo chef Pasquale Cozzolino.