Confcooperative Campania, “Un fiore per la vita”: domani l’incontro col Papa

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L'info-point di Fuori di Zucca, la fattoria sociale, nell'ex manicomio di Aversa, gestita dal 2000 dalla cooperativa sociale campana "Un fiore per la vita"

Si terrà domani, ore 12, in Vaticano l’incontro tra Confcooperative e papa Francesco. Tra queste parteciperà anche la cooperativa sociale campana “Un fiore per la vita” che si occupa di agricoltura sociale e che dal 2000 gestisce negli spazi verdi dell’ex manicomio di Aversa, in provincia di Caserta, la fattoria sociale Fuori di zucca, con la quale i promotori dell’associazione hanno promosso l’agricoltura come pratica di integrazione sociale e lavorativa, la cultura della legalità e l’amore per la terra. La fattoria sociale, hanno fatto sapere i suoi animatori, è diventata col tempo una bottega bio, un ristorante dove è possibile scoprire prodotti a chilometro zero e un luogo di ritrovo per le famiglia, dove è anche possibile coinvolgere i più piccoli in attività formative e laboratoriali.

“Un fiore per la vita” fa parte della rete di Nuova Cooperazione Organizzata, che dieci anni fa si adoperò per il Pacco alla camorra, un progetto imprenditoriale che coinvolse realtà del casertano che denunciarono il racket o operarono su beni confiscati alla malavita.
“La storia della fattoria sociale Fuori di zucca costituisce un patrimonio di conoscenza comune e di grande valore” Lo ha dichiarato il presidente di Confcooperative Campania, Antonio Borea “Siamo onorati – ha concluso – di poterla raccontare Santo Padre, per noi è un motivo di grande orgoglio”. Entusiasta dell’incontro in Vaticano anche il presidente della cooperativa “Un fiore per la vita”, Giuliano Ciano: “Al Santo Padre racconteremo la nostra esperienza di impresa sociale e rappresenteremo l’impegno quotidiano che la comunità della cooperazione sociale con grande fatica porta avanti, tra le dicotomie di un territorio al quale apparteniamo”. “Vogliamo anche manifestare – ha concluso Ciano – il messaggio di don Peppe Diana nel venticinquesimo anno dalla sua uccisione. Per amore del suo popolo perseguiamo ancora il sogno di costruire le sue terre, le terre di Don Peppe Diana”.