I dati per il gioco online in Europa: crescita del 9.8%

54

E’ tempo di bilancio operativo per il settore del gioco d’azzardo in Europa. Il 2018, visto in ottica analitica, ha rappresentato un chiaro punto di svolta per molti Paesi europei, come Italia, Danimarca, Svizzera e Polonia. In particolare nel nostro Paese le cose potrebbero presto cambiare con l’attuazione delle modifiche del Decreto Dignità. Che cosa comporta tutto questo per il settore del gioco d’azzardo? Come già visto ci sono importanti novità, fermo restando che il gioco in Italia resta tutelato e monitorato da alcuni enti come l’AAMS che fa da filtro e da collante tra i distributori di gioco e i suoi fruitori. In sostanza la più significativa novità è quella che riguarda il divieto di pubblicità per i siti di casinò online e scommesse sportive. Si tratta di un’importante legge, che giunge probabilmente nel momento migliore per l’industria del gambling in Europa. Le intenzioni del Governo Conte sono mettere un limite all’hype mediatico di cui il gioco online ha goduto in questi ultimi anni. Nonostante le proteste formali da parte delle principali società di gioco e scommesse, a partire dal prossimo 1 gennaio 2019, scatteranno queste modifiche. Importanti variazioni arrivano anche da Paesi come Danimarca e Svizzera, che ha imposto una forma soft di embargo a tutti i siti stranieri: in pratica si potrà giocare solo sui siti di casinò con regolare licenza svizzera. In Danimarca sono stati indetti dei referendum per limitare il gioco d’azzardo, sia di tipo fisico che digitale, lo stesso potrebbe presto avvenire anche in Polonia. Per dare un quadro maggiormente esaustivo della situazione italiana, diciamo che negli ultimi 24 mesi sono stati spesi per il gioco oltre 130 miliardi di euro, da ripartire tra lotterie, giochi di abilità, scommesse e casinò live e digitali. Questo fornisce un quadro più dettagliato di come il nostro Paese sia diventato tra i più virtuosi per il gioco d’azzardo.
Le cose sono notevolmente cambiate da quando nel 2012 il gioco veniva liberalizzato e legalizzato: prima infatti era possibili accedere solo a siti stranieri, che non erano nemmeno tutelati dalle leggi italiane. Le cose sono poi cambiate grazie anche all’azione dei Monopoli e dell’Agenzie delle Dogane che rispondono al nome dell’ente AAMS. Oggi i live casino di tipo digitale costituiscono il 12% del fatturato che viene prodotto per il gioco nel nostro Paese. In particolare i giochi maggiormente praticati durante questi ultimi 12 mesi sono stati baccarat, blackjack e roulette. Numeri inferiori ma comunque significativi sono stati ottenuti dalle slot machine digitali e dal circuito delle poker room: segno evidente che questo tipo di gioco sta perdendo quello smalto e quella popolarità di cui aveva goduto durante gli ultimi 10 anni. In crescita sono anche i dati del betting online: le scommesse sportive durante il 2018 sono cresciute del 24%, merito anche dei Mondiali di calcio che si sono disputati tra giugno e luglio scorso in Russia. In generale in tutta Europa si registrano dati positivi e che mostrano una crescita sostanziale per il settore del gioco d’azzardo, sia di tipo fisico che digitale.