Di Maio contro i massoni: “Li denuncio”

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Roma, 16 feb. (AdnKronos) – “Ci sono 3 candidati che ci hanno mentito, non ci avevano detto di essere stati iscritti alla massoneria. Non solo li abbiamo espulsi dal Movimento, ma li denuncerò personalmente come capo politico per danno d’immagine al M5S. E, visto che è possibile rinunciare alla proclamazione come ha detto Michele Ainis, noi chiederemo a queste 3 persone di andare in Corte d’Appello e di rinunciare alla proclamazione”. Così, in un video su Fb, il leader 5 Stelle Luigi Di Maio, parlando dei candidati Lello Vitiello, Pietro Landi e Bruno Azzerboni.

Una decisione, ha spiegato Di Maio, presa affinché “tutti i cittadini possano votare serenamente il Movimento”, perché “queste persone comunque non verranno elette”. “Lo stesso vale per coloro che non hanno rispettato il patto delle donazioni e sono candidati. A quelle persone sarà chiesto di rinunciare alla proclamazione in giornata, andando in Corte d’Appello”, ha sottolineato il vicepresidente della Camera.

“Con i soldi della denuncia per danno d’immagine che farò a queste persone faremo partire nuove imprese con il fondo del microcredito”, ha annunciato Di Maio.

Nonostante le anticipazioni delle Iene, che ieri hanno parlato di 14 nomi coinvolti nella ‘rimborsopoli’ M5S, per lo staff dei 5 Stelle restano fermi a 8 i nomi dei ‘furbetti’ che non hanno restituito quanto dichiarato, con bonifici mai arrivati al fondo per le Pmi. Agli 8 nomi resi noti da Luigi Di Maio – Ivan Della Valle, Maurizio Buccarella, Carlo Martelli, Girolamo Pisano, Elisa Bulgarelli, Emanuele Cozzolino, Andrea Cecconi, Silvia Benedetti – va aggiunto solo quello di Giulia Sarti, che ha denunciato l’ex fidanzato per gli ammanchi, circa 23mila euro, e ha deciso di autosospendersi per non ledere l’immagine del Movimento.

Inoltre, a quanto si apprende, sono in corso verifiche sul nome di un solo deputato che non aveva dato il via libera al trattamento dei dati, ma che dovrebbe essere a posto con le rendicontazioni. A breve, viene spiegato, verrà pubblicato online l’elenco completo di tutti i 123 parlamentari 5 Stelle: per ciascun nome verrà inserita la somma dichiarata per le restituzioni e il corrispettivo risultante dalle tabelle ministeriali. Dagli elenchi in mano allo staff, viene inoltre spiegato, risultano alcune incongruenze ma per somme irrisorie e riconducibili a piccoli errori o a semplici arrotondamenti nelle somme da devolvere.