Salvini a Napoli: L’emergenza Mezzogiorno? Non mancano soldi ma buoni amministratori

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In foto Matteo Salvini

“Non occorre inventare nulla, ma copiare ciò che è stato fatto in altre regioni. Infrastrutture, come l’alta velocità, ed il taglio delle tasse. Se si tagliano le tasse all’imprenditore, quest’ultimo può investire nella sua azienda e può pagare meglio i suoi dipendenti. E’ stata fatta una scelta diversa, sbagliando. Quando hai la polmonite non ti danno l’aspirina. I piccoli interventi fatti a Napoli non hanno affatto risolto la questione. L’autonomia non c’è. La gestione centralizzata non funziona, penalizza soprattutto il sud. Guardiamo la sanità, i trasporti…, ma non possiamo dare la colpa al federalismo che non c’è. Il sud è penalizzato, è vero, perché esistono due sanità, due scuole, due infrastrutture. In molte realtà del sud, più che i soldi, mancano i buoni amministratori. Se non ci sono i fondi è perché c’è qualcuno che non sa fare il sindaco. Di ministri, di sottosegretari, di presidenti, ce ne sono stati a migliaia, ma quando per farsi curare ci si deve recare altrove, c’è una sanità che non funziona. Se poi i cittadini scelgono, da ben 50 anni, sempre le stesse persone, si tirano la zappa sui piedi da soli”. Così, in diretta su Radio CRC, il leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Napoli per una manifestazione politica. Avellino? “Se ci sono degli errori in Lega, si paga doppio. Le indagini o portano le prove di un qualcosa, oppure restano indagini. Oggi mi farò due o tre caffè napoletani, alla faccia di Report”.