Scavi di Pompei, un braccialetto garantirà la sicurezza dei visitatori con disabilità

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Un braccialetto ‘intelligente’ pensato per garantire la sicurezza dei visitatori diversamente abili all’interno del Parco Archeologico di Pompei. “Con-Me”, questo il nome del dispositivo, è parte integrante del progetto pilota Smart@Pompei, un modello tecnologico integrato – frutto di un accordo quadro tra il Mibact e il Cnr siglato nel 2015 – basato su tecnologie IoT (Internet of Things), che consentirà di gestire la sicurezza delle persone e dei monumenti all’interno del Parco, sia in condizioni normali che in caso di emergenza, e renderà il sito campano il primo Smart Archeological Park in Italia e nel mondo. Realizzato grazie al coinvolgimento di imprese come IBM e l’associata Italware, Genesi Elettronica, Fortinet, ST Microelectronics, con il supporto scientifico dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (Irea-Cnr), a ottobre il braccialetto è stato presentato all’ultima edizione di Abilitando, la due giorni dedicata al rapporto tra nuove tecnologie e disabilità che si svolge a Bosco Marengo (Alessandria). Attualmente il prototipo è in fase di sperimentazione. “Con-Me” è dotato di componenti tecnologici – bottone di SOS, modulo GPS, Wi-Fi e Bluetooth – che, in caso di necessità, inviano segnali ad un server centrale, tramite una rete WLAN di Access Point dislocati lungo il percorso. Il server centrale è costituito dalla piattaforma IBM Intelligent Operation Center, che effettua la gestione, la visualizzazione e il controllo dei dati attraverso meccanismi basati su open standards, e da un software sviluppato dai ricercatori Irea-Cnr, in grado di elaborare i segnali acquisiti dal modulo Wi-Fi integrato nel braccialetto, per stimare la posizione del visitatore ed eseguire azioni specifiche. Una soluzione che va a integrare il percorso facilitato “Pompei per tutti” inaugurato a dicembre scorso – l’itinerario archeologico facilitato più esteso d’Italia, con i suoi oltre tre chilometri di lunghezza che vanno dall’ingresso di Piazza Anfiteatro a Porta Marina, con accesso agli edifici e alle domus più importanti, rivolto a coloro che sono affetti da disabilità motorie ma anche ai genitori con passeggini e quanti cercano un tragitto più confortevole –, per rendere il sito fruibile da un pubblico sempre più vasto.

di Paola Ciaramella