Anm, sindacati sul piede di guerra: Dal Comune solo proclami

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“L’eventuale fallimento di Anm avrà un solo responsabile, il Comune di Napoli e quindi il Sindaco De Magistris. La richiesta di concordato preventivo presentata presso il tribunale di Napoli per Anm è soltanto l’atto finale di una politica fallimentare perpetrata dal sindaco De Magistris e dalla sua amministrazione per il trasporto pubblico napoletano”. Fit-Cisl, Uiltrasporti, UglFna, Faisa-Cisal, Orsa e Faisa-Confail rigettano al mittente le accuse avanzate dal sindaco e la sua Giunta circa “il mancato senso di responsabilità nell’attuazione degli interventi posti alla base del protocollo di intesa del 20 ottobre scorso” “Il grande senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali, firmatarie di accordi, è stato ampiamente dimostrato con le intese del 06 febbraio 2017, del 13 marzo 2017 e in ultimo con il protocollo di intesa del 20 ottobre 2017. Accordi attraverso i quali il Comune di Napoli si era impegnato a garantire tutte le risorse necessarie alla continuità aziendale di Anm ed alla ricapitalizzazione delle stessa società attraverso il conferimento di immobili, impegni puntualmente disattesi che hanno fatto venir meno i presupposti basilari per un rilancio aziendale”, si legge ancora in una nota. Fit-Cisl, Uiltrasporti, UglFna, Faisa-Cisal, Orsa e Faisa-Confail hanno dovuto registrare, infatti, che “successivamente alla firma degli accordi il Comune di Napoli hanno sempre smentito quanto sottoscritto e, soprattutto, non ha mai assicurato quegli interventi annunciati per mettere in sicurezza e rilanciare l’Anm sotto il piano economico/finanziario. I continui proclami del Sindaco per il rilancio del trasporto pubblico locale hanno rappresentato solamente uno slogan da affidare alla stampa, mentre la messa in sicurezza dell’Anm, attraverso la ricapitalizzazione della società, è solo l’ennesima promessa non mantenuta”.