Consorzio unico di bacino, sit in dei lavoratori a Palazzo Santa Lucia

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I lavoratori del Bacino di Crisi dell’area di Caserta, da circa un anno senza alcuna forma di sostegno al reddito, hanno effettuato un sit-in a Napoli all’esterno di palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, lamentando la mancata attuazione nei loro confronti delle previsioni dei Piani di Azione e Coesione, che prevedono il reinserimento nel mondo del lavoro degli addetti – almeno 1000 lavoratori – dell’ex aziende del Casertano dismesse da anni, come Ixfin, Finmek, Formenti, Morteo, Sirtal, sulla base anche di Accordi di Programma firmati nel 2008 dall’allora premier Romano Prodi. Il 18 dicembre scorso, nel corso dell’ultima riunione tenuta sulla vicenda presso gli uffici della Regione Campania al Centro direzionale di Napoli, gli addetti attuarono un altro sit-in di protesta ma non ottennero risposte concrete. “Abbiamo incontrato l’assessore al Lavoro Sonia Palmeri – spiega il segretario della Uilm di Caserta Antonello Accurso – ma le risposte che ci ha dato non sono all’altezza delle esigenze da noi rappresentate. La Palmeri ha mostrato un grande impegno nel cercare delle soluzioni, ma al momento l’unica cosa concreta è un incontro col Ministero del Lavoro che si terrà il 7 marzo prossimo e in cui si parlerà degli ammortizzatori in deroga per la Regione e quindi anche per i 1000 addetti del Bacino di Crisi” conclude il sindacalista. I lavoratori, di concerto con i propri rappresentati di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di tenere un presidio lunedì prossimo 209 febbraio davanti alla prefettura di Caserta.