Consumi: con i ‘Foodbusters’ il cibo in eccedenza non si butta

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Falconara Marittima (An), 3 feb. (Labitalia) – Si chiamano Foodbusters, ossia, “gli acchiappacibo” e fanno parte dell’ associazione attiva a Falconare Marittima per il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari di qualità. Proprio i Foodbusters hanno chiamato a raccolta per dopodomani, mercoledì 5 febbraio, a Falconara Marittima esperti locali e nazionali per capire e conoscere cosa si sta facendo contro lo spreco alimentare sui territori. L’appuntamento è al Centro cultura Pergoli, in piazza Mazzini 2, dalle 15,30 alle 18,30. L’iniziativa gode del patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e del Comune di Falconara.

La giornata è all’insegna del confronto, aprono la conferenza i volontari di Foodbuster con la loro testimonianza, seguono gli interventi di Stefania Signorini, sindaco di Falconara; Emanuele Lodolini, firmatario della legge nazionale 166/2016 contro lo spreco; Piergiorgio Fabbri, relatore di minoranza della legge regionale 32/2017 contro lo spreco; Augusto Bordoni, segretario dell’associazione Aiuti in Vallesina Onlus.

Interverranno da remoto: Antonio Scotti, dell’associazione pugliese Avanzi Popolo Onlus; Mariateresa Gilbo dell’associazione Equoevento Onlus. Modera il giornalista Vincenzo Varagona.

“Il convegno -spiegano gli organizzatori- vuole fare il punto su ciò che si è fatto e si sta facendo sul territorio nella lotta allo spreco alimentare. Faremo leva sulla nostra esperienza e modalità di contrasto al problema. Affinché l’eccedenza alimentare da rifiuto possa diventare un’opportunità di equità e rilancio sociale per persone in difficoltà, oltre che occasione di ulteriore e necessaria tutela ambientale a vantaggio della collettività”.

I Foodbusters sono un gruppo di persone che hanno fondato la prima associazione Onlus di recupero cibo nelle Marche ed è fra le primissime in Italia, paese dove in media sprechiamo ogni anno 65 kg di cibo pro capite. Una quantità che, secondo il Food Sustainability Index, ci pone in Europa al 13esimo posto per cibo sprecato. Con gravi dispersioni di risorse e danni per l’eco-sistema. Per esempio, la frutta e verdura che in tutto il pianeta gettiamo ogni anno, per essere prodotta richiede oltre 73 milioni di metri cubi di acqua. Un’enormità. Ribaltare lo spreco in una opportunità si può.

Cresce la sensibilità contro lo spreco alimentare e lo dimostra il raddoppio dei volontari dell’Associazione Foodbusters, associazione che celebra la VII giornata nazionale contro lo spreco di cibo, ideata ed istituita dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con la campagna Spreco Zero. La onlus di Falconara, che ha la sua sede operativa ad Ancona, ha iniziato la sua attività di recupero cibo nel 2017 e in pochi anni è riuscita a quadruplicare gli interventi arrivando anche in Sicilia, Umbria, Emilia Romagna e Abruzzo. Il ricavato delle azioni di recupero è stato donato nel 2020 a dodici mense sociali nelle regioni coinvolte dagli interventi.