Governo ammette d’aver torto

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In uno dei miei tre J’accuse pubblicato su Scenari Economici e divulgati in un pamphlet con lo stesso titolo edito da Rubbettino nel 2015 avevo sostenuto la tesi che la caduta del PIL italiano era stata causata dall’aver spento uno dei due motori dello sviluppo, le costruzioni, e aver dedicato più attenzioni al secondo motore, le esportazioni, che non hanno un peso di pari importanza nella crescita dell’economia italiana. Il modello di riferimento delle scelte di politica economica per l’Italia era sbagliato; come pure per l’Europa, avendo prodotto nell’occasione un’evidenza statistica che la Germania, come peraltro gli Stati Uniti, aveva reagito alla crisi incrementando da subito, ossia dal 2008, l’attività nelle costruzioni. Il grafico a pag. 15 del DEF 2016 conferma, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, questa mia valutazione. Il Governo ammette d’aver avuto torto, ma non corregge i suoi comportamenti, soprattutto fiscali; parte del problema nasce proprio dall’avere inflitto una perdita di 2-3 mila mld di euro al patrimonio immobiliare per incassarne 20-30 di tasse. Queste sono le ruberie ben più gravi di quelle di cui si parla in continuazione. Insisto che il modello di riferimento era ed è sbagliato. Capisco l’ignoranza dei politici, ma non della Banca d’Italia e della BCE, che lo hanno asseverato. Le costruzioni infatti non dipendono dalla competizione internazionale che suggerisce di fare le riforme, ma dal comportamento delle determinanti dell’offerta e della domanda in questo importante mercato: le attitudini delle autorità, la spesa pubblica per investimenti e i finanziamenti bancari. Tutti questi fattori sono in mano ai responsabili della crisi produttiva e occupazionale, ma essi stanno al loro posto, anzi si danno molte arie d’aver salvato l’euro e l’Europa, ma condannato l’Italia. Il Governo ha privilegiato la spesa corrente a scapito di quella per le infrastrutture per motivi ideologici; è stato un vero e proprio errore di politica economica, perché le autorità avevano in mente un modello export-led.