Micron, domani in piazza contro licenziamenti. Nappi: Eccellenza campana da tutelare

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Sono un centinaio i lavoratori della Micron di Agrate e Vimercate che si preparano a manifestare domani a Roma contro i licenziamenti preannunciati dal gruppo insieme ai colleghi Sono un centinaio i lavoratori della Micron di Agrate e Vimercate che si preparano a manifestare domani a Roma contro i licenziamenti preannunciati dal gruppo insieme ai colleghi della sede di Arzano (Na). In occasione dell’incontro con l’azienda, in programma per le 11 al ministero dello Sviluppo economico, Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato 8 ore di sciopero e organizzato il presidio davanti al Mise, contro i 419 licenziamenti e per la difesa del settore. Durante l’incontro, precisa una nota della Cisl, i sindacati chiederanno il coinvolgimento ufficiale della StMicroelectronics nella vertenza, l’azienda da cui ha avuto origine la Micron dopo lo scorporo del ramo delle memorie e la creazione di Numonyx. La Stm, sostengono i sindacati, deve essere chiamata in causa ed assumersi le proprie responsabilità rispetto a quanto sta succedendo. Oltre al presidio davanti al Mise, che vedrà confluire circa duecento lavoratori, in occasione dello sciopero si terrà un’iniziativa anche a Catania in occasione della visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: i lavoratori della Micron consegneranno al capo dello Stato una lettera per sollecitare un reale intervento a tutela dell’azienda. Un’altra giornata di mobilitazione è stata programmata per il 7 marzo: in occasione del tavolo sulla microelettronica che si svolgerà sempre al Mise, i sindacati hanno proclamato 8 ore di sciopero, a livello nazionale, delle lavoratrici e dei lavoratori della Micron e della Stm. Impiegati 120 dipendenti, a rischio 50. L’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, ha incontrato i vertici dello stabilimento Micron di Arzano e i sindacati. Nella sede del Napoletano, sono attualmente 120 le persone occupate e, di queste, 50 sono a rischio licenziamento. “È un tema nazionale – dice Nappi – Lo stabilimento di Arzano è un luogo pensante, dove si fa ricerca”. All’incontro di domani sarà presente anche Nappi il quale fa sapere che “porrà l’accento sull’eccellenza dello stabilimento di Arzano”. “In Italia la procedura di licenziamento – conclude – riguarda alcune centinaia di lavoratori. Ma quei livelli occupazionali devono essere salvaguardati”. Nei giorni scorsi, Nappi si è anche recato nello stabilimento di Arzano per incontrare i lavoratori. Nella sede di Arzano, centro di eccellenza per l’R&d, sono impiegati circa 120 dipendenti, ingegneri elettronici,informatici e delle telecomunicazioni, fisici e matematici.