Scuola, la denuncia dell’Anief: Per il personale Ata nuovi tagli e tutti al Sud. Record in Campania

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“Si riduce l’investimento di risorse umane nelle scuole del Sud: in linea con il passato, continua infatti a scendere la quota di amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici che operano nelle scuole del Meridione e delle Isole maggiori. A comunicarlo ufficialmente è stato il Ministero dell’Istruzione ai sindacati, attraverso un’informativa sugli organici Ata riguardante il prossimo anno scolastico 2018/19. Dalle tabelle consegnate, da settembre risultano cancellati 140 posti di assistente amministrativo e 385 di collaboratore scolastico. A questi, potrebbero inoltre aggiungersi i tagli per i Dsga, i Direttori dei servizi generali e amministrativi, per i quali sapremo a metà giugno se ci saranno variazioni in base alle scuole sottodimensionate”. Lo afferma l’Anief in una nota. “La dotazione organica complessiva di tutti i profili Ata – scrive oggi Orizzonte Scuola – è di 203.456 per il prossimo anno scolastico, una cifra che ha subito un taglio complessivo dal 2011/12 di ben 3.667 posti. I maggiori tagli nelle regioni del Sud. Quest’anno in Campania sono stati tagliati 115 posti (dal 2011 in complessivo sono 1.045), in Sicilia 73 (nel totale mille posti). La Puglia subisce anch’essa dei tagli pesanti con 98 quest’anno e 854 totali. Segue la Calabria, la Basilicata, la Sardegna”.
“Campania e Sicilia, quindi, sono le Regioni più penalizzate, con oltre mille posti persi in sette anni. Tra le Regioni più martoriate, sempre sul fronte dell’organico del personale Ata, figura quindi la Puglia: nel prossimo anno gli istituti scolastici campani perderanno ben 85 collaboratori scolastici, quelli pugliesi 71 e i calabresi 53. Assistiamo, dunque, ad un decremento progressivo non giustificato dalla riduzione del tasso di natalità, perchè le scuole del Sud e delle Isole sono anche quelle dove si continua a registrare il maggior numero di abbandoni scolastici, con province che superano il 40% di dispersione”, sottolinea ancora l’Anief. Il sindacato rilancia i ricorsi “per risarcire i 25 mila precari ogni anno chiamati a supplire in posti vacanti e disponibili, come gli altri 40 mila supplenti brevi che hanno diritto allo stesso trattamento economico del personale di ruolo attraverso l’assegnazione dei medesimi scatti stipendiali automatici. Nel frattempo, a Palermo si procede alla stabilizzazione del personale co.co.co.ee, precario da 18 anni, e si aspetta l’assunzione dei cento assistenti tecnici chiamati sempre al 31 agosto ma ancora non immessi in ruolo”.