Sud Africa, col Summit di Johannesburg si rinsaldano i rapporti con l’Italia

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Si è svolta questa settimana a Johannesburg la quinta edizione del South Africa-Italy Summit, organizzata dal think tank The European House-Ambrosetti. Il Summit è diventato ormai un punto di riferimento stabile nel panorama economico locale e uno dei principali forum economici dell’area, tanto da avere progressivamente allargato la propria portata all’intera regione: oltre 250 rappresentanti di aziende, università, centri di ricerca e istituzioni pubbliche italiane, sudafricane, europee e di altri Paesi hanno potuto discutere le prospettive di crescita, di collaborazione e di investimento in Africa meridionale. Il Summit, aperto dall’Ambasciatore d’Italia Pietro Giovanni Donnici e dal CEO di TEH-Ambrosetti Valerio De Molli, ha esplorato nel corso di due giorni temi strategici per lo sviluppo dei rapporti economici tra Italia e Sudafrica e le due rispettive regioni: dagli strumenti finanziari utili a rafforzare le possibilità di investimento in Africa alle possibilità di sviluppo di trasporti e logistica, dalle tecnologie smart per le città del futuro alle evoluzioni del settore turistico, dall’importanza degli investimenti nel capitale umano per affrontare l’industria 4.0 alla collaborazione scientifica e tra università.
Al Summit sono intervenuti, tra gli altri, il Vice-Ministro italiano dell’Istruzione Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti, l’ex Ministro delle Finanze e attuale inviato speciale del Presidente Ramaphosa per gli investimenti Trevor Manuel, il Ministro dei Trasporti del Sudafrica Blade Nzimande, il Direttore Generale della Cooperazione Internazionale e Sviluppo della Commissione UE Stefano Manservisi, il Premier della Provincia del Gauteng (hub industriale del Sudafrica e del continente e principale partner nell’organizzazione del Summit) David Makhura, il Vice-Presidente di ENI Lapo Pistelli, il Vice-Ministro dei Trasporti dello Zimbabwe Fortune Chasi, la Vice-Ministro per Ambiente e Turismo della Namibia Bernadette Jagger e il sindaco di Johannesburg Herman Mashaba. “L’interscambio commerciale tra Italia e Sudafrica ha raggiunto, a luglio 2018, secondo i dati sudafricani, i 2,17 miliardi di dollari, crescendo dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2017, anno in cui l’interscambio è cresciuto del 20%” ha detto l’Ambasciatore Donnici.
L’Ambasciatore ha poi sottolineato che “si tratta di un commercio complementare, fatto essenzialmente di prodotti intermedi e di investimento, un commercio che rafforza le rispettive catene del valore e che rende più forti le economie italiana e sudafricana”. Il Vice-Ministro Fioramonti, profondo conoscitore della realtà sudafricana, ha sottolineato l’importanza che avranno nel prossimo futuro la ricerca universitaria e le sue applicazioni tecnologiche. In questo quadro ha ricordato il ricorrere del 20mo anniversario dell’Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Sudafrica, che ha già dato ottimi risultati e che il Vice-Ministro intende rafforzare anche grazie agli incontri che in questi giorni sta avendo con le controparti sudafricane. Il Vice-Ministro ha poi ricordato la forte collaborazione tra Italia e Sudafrica per la realizzazione dello Square Kilometer Array (SKA), progetto di grande importanza scientifica e industriale cui partecipano 12 Paesi.